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Morta a 96 anni Eva Schloss: memoria viva della Shoah e sorellastra di Anne Frank

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Eva Schloss, sorellastra di Anne Frank, è morta a 96 anni: una vita da testimone instancabile della Shoah.

È morta a Londra a 96 anni Eva Schloss-Geiringer, sorellastra di Anne Frank e testimone della Shoah. La sua vita è stata dedicata a trasformare il dolore dell’Olocausto in memoria viva, educando le nuove generazioni.

Eva Schloss, dal silenzio alla testimonianza internazionale

Per oltre quattro decenni Eva mantenne il silenzio sui traumi vissuti, iniziando a condividere la sua storia solo nel 1988, in occasione di una mostra su Anne Frank a Londra.

Successivamente, intraprese viaggi in tutto il mondo per incontrare studenti, universitari e detenuti, trasformando la propria esperienza in un potente strumento educativo contro pregiudizi e intolleranza. Nel 1990 cofondò l’Anne Frank Trust UK, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni sulla Shoah.

Autrice del libro Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank (Newton Compton, 2015) e protagonista dei documentari Eva’s Mission ed Eva’s Promise, Eva mantenne la promessa fatta al padre e al fratello di preservare e donare le opere d’arte e le poesie di Heinz al Museo della Resistenza di Amsterdam.

Nel corso della vita ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui un dottorato honoris causa in Diritto Civile presso l’Università di Northumbria e il titolo di Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 2021 le fu restituita la cittadinanza austriaca come gesto di riconciliazione. Fino agli ultimi anni, continuò a trasmettere la memoria, mostrando agli studenti il numero tatuato sul braccio come monito del passato e stimolo a non dimenticare.

Addio a Eva Schloss, sorellastra di Anne Frank: è morta a 96 anni

Si è spenta a Londra a 96 anni Eva Schloss-Geiringer, sorellastra di Anne Frank e testimone della Shoah, ricordata per il suo impegno instancabile nell’educazione e nella diffusione della memoria storica. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio definendola una “educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace“.

La sua famiglia ha espresso “grande tristezza” per la perdita di questa “donna straordinaria, sopravvissuta al campo di sterminio nazista, devota educatrice sull’Olocausto, instancabile nel suo lavoro per la memoria, la comprensione e la pace“. Anche Re Carlo III e Camilla, patrona della sua fondazione Anne Frank UK, hanno dichiarato su X: “Abbiamo avuto il privilegio e l’orgoglio di conoscerla e la ammiravamo profondamente“.

Nata a Vienna l’11 maggio 1929 come Eva Geiringer, visse l’infanzia tra Austria, Belgio e Olanda per sfuggire alle persecuzioni naziste. Ad Amsterdam abitava di fronte alla casa dei Frank, dove conobbe Anne, diventandone amica. Nel 1942 entrambe le famiglie furono costrette a nascondersi; due anni più tardi, tradite da una collaborazionista, Eva e i suoi familiari furono deportati ad Auschwitz. Sopravvissero solo lei e la madre, mentre il padre Erich e il fratello Heinz furono uccisi. Dopo la liberazione, nel gennaio 1945, Eva tornò nei Paesi Bassi, dove Otto Frank – padre di Anne e futuro patrigno – divenne una presenza centrale nella sua vita. Trasferitasi poi a Londra, studiò fotografia e sposò Zvi Schloss, con il quale costruì la propria vita lontano dall’orrore del passato.