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La situazione in Yemen continua a degenerare, con l’aeroporto internazionale di Aden che ha sospeso i voli giovedì, in un contesto di crescenti tensioni tra il Consiglio di transizione meridionale (STC) e il governo yemenita sostenuto dall’Arabia Saudita. Questo nuovo sviluppo segna un punto critico nella già complessa crisi yemenita, che ha visto il paese lacerato da conflitti interni dal 2014.
Le cause dell’interruzione dei voli
Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, la sospensione dei voli è stata annunciata senza ulteriori dettagli operativi, lasciando molti in attesa di chiarimenti. Il STC, che ha formalmente partecipato alla coalizione guidata dall’Arabia Saudita contro i ribelli Houthi, ha recentemente intensificato le sue operazioni militari nelle province di Hadramout e al-Mahra, situate al confine con l’Arabia Saudita. Questo ha fatto crescere le preoccupazioni riguardanti la sicurezza nazionale da parte di Riyadh.
Le accuse tra i protagonisti
Le tensioni si sono ulteriormente amplificate quando l’Arabia Saudita ha accusato gli Emirati Arabi Uniti di armare il STC e di incoraggiarne l’espansione nelle regioni di Hadramout e al-Mahra. Di conseguenza, Riyadh ha espresso preoccupazione per la propria sicurezza. Nonostante le accuse, gli Emirati hanno negato con fermezza, affermando di sostenere la sicurezza dell’Arabia Saudita. Tuttavia, la situazione si complica con il ritiro dei militari emiratini dalla regione, anche se il STC ha rifiutato di ritirarsi da queste province.
Le reazioni e le dichiarazioni ufficiali
In una recente dichiarazione, il ministero dei Trasporti affiliato allo STC ha sostenuto che la sospensione dei voli è stata imposta dall’Arabia Saudita, che ha richiesto che i voli diretti agli Emirati passassero attraverso Jeddah per un controllo di sicurezza. Questo ha suscitato sorpresa nel ministero, che ha successivamente ricevuto chiarimenti sul fatto che la disposizione riguardava solo i voli verso gli Emirati.
La posizione del governo yemenita
Un consigliere del governo yemenita, Thabet al-Ahmadi, ha confermato che la richiesta di ispezione riguardava un solo percorso aereo, mirato a prevenire il traffico di denaro da parte dello STC. Al-Ahmadi ha sottolineato che l’intento non era quello di fermare completamente i voli, ma di garantire che il traffico aereo potesse continuare senza ostacoli.
Le prospettive future
Nonostante le tensioni attuali, è importante notare che il contesto generale dello Yemen è caratterizzato da profonde divisioni. Dalla presa di Sanaa da parte dei ribelli Houthi nel 2014, il paese ha visto una guerra civile protratta, con il STC e il governo yemenita che si contendono il controllo delle aree meridionali ed orientali. Le parole del presidente yemenita, Rashad al-Alimi, sono state chiare: eventuali tentativi da parte del STC di consolidare ulteriormente la propria posizione nelle province potrebbero avere conseguenze gravi.
La risposta del STC è stata di rimanere ferma nelle proprie posizioni, continuando a coordinarsi con le forze di sicurezza locali. Nonostante il quadro complesso, le dinamiche di potere nella regione potrebbero evolversi rapidamente, influenzando non solo il futuro del Yemen, ma anche la stabilità dell’intera area.