Ulrich Siegmund e l’Alternative für Deutschland hanno vinto le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt il 6 settembre 2026, ottenendo una percentuale che gli exit poll avevano dato al 44,5% e che il risultato ufficiale ha poi indicato attorno al 44%, a Magdeburgo.
La vittoria è stata definita storica dal partito e ha richiamato immediatamente reazioni politiche in Italia, con commenti che hanno oscillato tra compiacimento e allarme politico.
Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026.
Perché il risultato è rilevante per l’Europa e per l’Italia
Il successo dell’AfD in uno stato federale tedesco ha assunto rilievo per la dimensione politica e simbolica: si tratta del risultato più alto per il partito in una regione dalla Seconda guerra Mondiale e rafforza il ruolo dell’AfD come forza primaria di opposizione a livello federale.
Il dato ha aperto discussioni sulle possibili ricadute in Europa sulla strategia dei partiti tradizionali tedeschi e sulle reazioni dei leader politici italiani, chiamati a interpretare un fenomeno che alcuni hanno definito come esito di tensioni sociali su immigrazione, sicurezza e economia.
Reazioni dei leader politici italiani
Matteo Salvini della Lega ha commentato immediatamente il risultato scrivendo: “Complimenti all’amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro”.
Salvini ha aggiunto che il voto dimostrava che “un’altra Europa è possibile” e ha richiamato il tema della democrazia.
Antonio Tajani di Forza Italia ha invece definito il risultato “una pessima notizia”, sostenendo che l’AfD è “antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali” su cui si fonda il suo partito. Tajani ha manifestato preoccupazione per il possibile avanzare del populismo in Europa e ha invocato una maggiore vigilanza delle istituzioni.
Commenti di leader minori e analisi interne
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale ha pubblicato sui social una serie di commenti che hanno ripreso i numeri degli exit poll: “In Sassonia AfD data al 44,5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Monti si dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”.
Vannacci ha poi aggiunto una critica diretta a Mario Monti: “Mario Monti: volto delle élites, della finanza e dell’economia, professore, rettore, senatore a vita, presidente del consiglio mai eletto dagli italiani e chiamato da Napolitano, Merkel e Sarkozy per far fare i compiti a casa all’Italia”. Ha elencato poi provvedimenti criticati storicamente, tra cui l’introduzione dell’Imu e la legge Fornero, accompagnando il giudizio con la conclusione che la presenza pubblica di Monti dimostrerebbe la paura della casta nei confronti di Futuro Nazionale.
Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde ha definito il risultato un allarme: “Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt, con l’AfD che sfiora il 45% dei consensi, è un segnale d’allarme per tutta l’Europa, che rischia di essere travolta da nazionalismi e suprematismi razziali”. Bonelli ha richiamato la necessità per le forze progressiste di tornare a politiche di giustizia sociale.
Riccardo Magi, segretario di Più Europa ha parlato di “una nube nera” che si addensa sull’Europa e ha sottolineato l’urgenza di contrastare xenofobia e demagogia nazionale.
Numeri elettorali e implicazioni istituzionali in Sassonia-Anhalt
I risultati ufficiali hanno indicato che l’AfD ha conquistato 39 seggi su 87 nel nuovo Landtag, fermandosi sotto la maggioranza assoluta ma avvicinandosi. L’affluenza è stata elevata, attorno al 65,3% secondo le rilevazioni.
La CDU ha subito un arretramento marcato, attestandosi intorno al 18-18,5% rispetto al 37,1% del 2021, con il leader federale Friedrich Merz indicato come figura colpita dal crollo elettorale. Franziska Hoppermann ha parlato di “sconfitta complessiva” per i cristiano-democratici e l’attuale premier regionale ha riconosciuto la gravità del risultato.
L’AfD non ha ottenuto la maggioranza assoluta e dovrà valutare alleanze o appoggi parlamentari per governare; il partito ha espresso disponibilità a collaborazioni individuali, mentre la CDU ha escluso ogni cooperazione, mantenendo la linea dell’isolamento.
Resta aperta anche la questione del controllo istituzionale: l’AfD è da anni oggetto di scrutinio da parte dei servizi di intelligence per posizioni giudicate estremiste, e il nuovo ruolo consolidato a livello regionale ha intensificato l’attenzione sulle procedure parlamentari e su possibili contestazioni politiche o legali nelle prossime settimane.
Le prossime fasi prevedono consultazioni formali nel Parlamento regionale di Sassonia-Anhalt, eventuali proposte per l’investitura del premier e le mosse strategiche dei partiti esclusi dal governo. L’evoluzione del quadro rimane in corso e verrà aggiornata con sviluppi ufficiali.
