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AI e futuro: come governare il cambiamento

Roma, 26 set. (askanews) – Non più una tecnologia in fase sperimentale, bensì un cambiamento strutturale da controllare e integrare. È stato questo il fulcro dell’incontro “Lo Scenario delle Professioni”, svoltosi presso la Galleria del Cardinale Colonna e promosso da TeamSystem, Euroconference e The European House – Ambrosetti. Nella fattispecie, la discussione è stata modellata sulla base dei numeri ottenuti dalla ricerca realizzata da TeamSystem in collaborazione con Kantar “PMI e Professionisti: le tendenze del presente e del futuro”, che evidenziano un aumento concreto dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi da parte dei dottori commercialisti.Le parole del Viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto: “L’intelligenza artificiale ha un difetto di fondo che noi umani non abbiamo: non cambia idea.

Noi siamo capaci di cambiare idea anche all’ultimo momento, con l’ultima intuizione, l’ultima sentenza, l’ultimo attimo in cui si discute su un penalista e questo, l’intelligenza artificiale non ce l’ha. Da questo punto di vista noi siamo migliori dell’intelligenza artificiale”.L’intervista al Brando Benifei, Membro del Parlamento europeo; rapporteur dell’AI Act: “Abbiamo iniziato con dei divieti di utilizzi pericolosi come le telecamere biometriche senza controllo, polizia predittiva, modello Minority Report, ma anche il riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e di studio.

Abbiamo voluto vietare usi che mettevano a rischio le libertà democratiche. Adesso si sta cercando di applicare totalmente le norme sulla trasparenza, rendere riconoscibili i contenuti generati dall’intelligenza artificiale, tutelare il diritto d’autore, tutelare le piccole e le medie imprese rispetto alla necessità di conoscere che cosa gli viene venduto dagli grandi sviluppatori”.

Allargando il focus, più del 70% dei professionisti utilizzano quotidianamente l’AI. Ad ogni grande rivoluzione, però, corrispondono anche misure di sicurezza da adottare.Il commento di Giuseppe Busacca, General Manager BU Professional Solutions di TeamSystem; Amministratore Delegato di Euroconference: “L’intelligenza artificiale sta già incidendo molto negli studi professionali di commercialisti, avvocati, consulenti al lavoro. I dati evidenziano come l’adozione sia in aumento e evidenziano altrettanto come si rilevano incrementi di produttività e anche incrementi di giro d’affari, di ricavi. Il tema chiave su cui porre l’accento oggi probabilmente è la maturità dell’utilizzo, la consapevolezza e da questo punto di vista sarà sempre più importante da parte degli studi dotarsi di regole chiare e di competenze specifiche per governare l’utilizzo di questi strumenti. Oggi è una piccola frazione degli studi quella che si è già dotata di policy strutturate per l’utilizzo corretto di questi strumenti. La potenza di questi strumenti necessita di controllo”.Stare al passo con l’avvento dell’intelligenza artificiale senza tralasciare elementi chiave quali trasparenza, etica e moralità: è questo il messaggio lanciato dal forum dedicato al futuro delle Professioni, che prova ad indicare la via per una sana coesistenza tra AI e componente umana.

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