Milano, 13 giu. (askanews) – Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta solo sabato 13 e domenica 14 giugno Eravamo notte, ora siamo giorno: mostra personale di Ambrosia Fortuna a cura di Sabato De Sarno. Promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta dal PAC con Wunderplace Studio in collaborazione con Orgoglio Porta Venezia Milano, la mostra riunisce per la prima volta un archivio di fotografie, video e materiali d’archivio realizzati dall’artista nell’arco di oltre dieci anni tra Milano, Napoli e Roma, che attraversa esperienza personale e memoria collettiva della scena queer e drag italiana contemporanea.
Dall’intero progetto emerge una riflessione sulla possibilità di autorappresentarsi e di restituire complessità a vite troppo spesso raccontate in modo semplificato.L’artista Ambrosia Fortuna ha raccontato ad askanews: “È un progetto che porto avanti da moltissimi anni. In realtà più che un progetto, è un archivio di tantissime foto, molte più di quelle che sono presenti oggi, di sorelle che vivono la mia stessa vita e che hanno deciso di volersi fidare di me negli anni.
La sezione Belle di notte rappresenta un po’ quelli che sono i ricordi legati ad una Milano di notte. I ricordi che ho più belli di questa città sono i ricordi legati alla notte. Per molte di noi la notte era vita. È il luogo in cui tutte noi avevamo la possibilità di essere noi stesse, di poterci conoscere, di poterci esprimere, di poterci rappresentare senza sentire il giudizio.
Il termine bambole è inteso non come qualcosa di costruito. La sezione Casa delle bambole è intesa come la casa in cui queste persone, le mie persone, possono sentirsi serene, in estrema tranquillità, in estrema intimità, momenti in cui ci sono delle confessioni, ci sono delle chiacchiere, ma sono soprattutto foto di persone che non stanno posando per una performance. Sono momenti estremamente intimi, non hanno sentito il bisogno di coprirsi ai miei occhi o di volermi catturare o di voler recitare o di voler performare. La naturalezza di questi scatti è proprio questo. Sono ritratti estremamente sinceri di vite dignitose ed è questo l’obiettivo che spero di poter raggiungere: quello di poter dare un po’ di verità alle nostre vite che spesso vengono raccontate da fuori da altre persone, spesso con stereotipi e spesso con delle narrazioni un po’ troppo semplificate”. La terza sezione Momenti ritrovati raccoglie immagini imperfette, a bassa risoluzione, talvolta incomplete, che diventano testimonianze di relazioni e memorie, un archivio involontario dell’intimità.La mostra completamente gratuita è realizzata con il supporto di Levi’s, che attraverso questo progetto rinnova il proprio storico impegno a sostegno della comunità LGBTQIA+ e con questa mostra il PAC partecipa a Milano Pride 2026.