L’alluvione in Nepal ha scioccato il mondo ed anche il nostro paese perché ad assistervi in diretta e a purtroppo esserne colpiti vi sono diversi nostri connazionali. Al momento la situazione è notevolmente migliorata rispetto ad inizio settimana perché sono potuti iniziare gli spostamenti dei sopravvissuti verso le nazioni d’origine.
Nepal, l’impegno costante della Farnesina
Per l’alluvione in Nepal è costante l’impegno della Farnesina nel tentativo di rintracciare gli italiani ancora presenti sul territorio e di cui non si hanno da giorni notizie.
Oltre al numero telefonico per effettuare le segnalazioni è in primo piano l’impegno che il nostro paese sta mettendo al fine di riportare a casa tutte le persone che sono state al centro dell’evento.
Il numero di dispersi intanto continua a salire ed ad oggi, 29 agosto, è arrivato a 2.400 persone. Sul posto è arrivata anche un’unità di crisi, atterrata nella giornata di ieri a Kathmandu.
Rientrati in Italia i due connazionali, altri 3 ancora dispersi
Per quanto riguarda le persone origniarie del nostro paese, si segnala, come riporta Leggo.it, che Fassini, 42enne originario di Brescia, professione commercialista e Lombardi, corregionale, 26enne pasticciere, rientreranno oggi in Italia.
Per gli altri italiani invece non si hanno notizie, le persone disperse sono Marco Ratto, orafo di Rapallo e una coppia italo-svizzera che stava viaggiando verso il Nepal.
Nel frattempo sono stati salvati altri due connazionali Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, come peraltro confermato dalla lista della Farnesina. Piccinini e Lotumolo hanno parlato con i principali organi di stampa italiani, spiegando quanto hanno vissuto.
Tajani come Ministro degli Esteri ha spiegato che la situazione sarà monitorata costantemente con la speranza di avere al più presto notizie positive rispetto ai tre italiani dispersi nell’alluvione.
Le prossime ore saranno molto probabilmente le più decisive per la vita dei tre italiani mancanti all’appello.
