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Alluvioni in Nepal e Tibet: la drammatica situazione dopo le inondazioni

Alluvioni in Nepal e Tibet: la drammatica situazione dopo le inondazioni

Oltre mille persone hanno perso la vita nelle alluvioni che hanno colpito Nepal e Tibet. Centinaia sono ancora disperse e i soccorsi procedono tra enormi difficoltà.

Le alluvioni che hanno colpito il Nepal e il Tibet hanno causato una devastazione senza precedenti. Secondo le ultime stime, il bilancio delle vittime ha superato quota mille, con centinaia di persone ancora disperse tra fango e detriti.

Le autorità nepalesi per la gestione dei disastri hanno confermato che le vittime nel paese sono salite a 987 mentre in Tibet si contano almeno 16 morti ufficiali.

Il numero complessivo delle persone disperse è impressionante: 3.916 in Nepal e 546 in Tibet, per un totale di 4.462 persone di cui non si hanno notizie.

Operazioni di soccorso nel distretto di Rasuwa

Nel distretto di Rasuwa le squadre di soccorso sono impegnate in una corsa contro il tempo per liberare 100 persone intrappolate nel tunnel del progetto idroelettrico Trishuli-3A.

Le operazioni sono complicate dalla presenza di fango e detriti che ostruiscono l’ingresso del tunnel.

Un’unità di 82 uomini composta da 62 militari dell’esercito e 20 agenti della Armed Police Force e della Nepal Police è impegnata nelle operazioni di scavo e ricerca. Le condizioni meteorologiche avverse stanno rendendo particolarmente difficili i soccorsi, con piogge incessanti che ostacolano il lavoro delle squadre.

La situazione lungo il corridoio del Trishuli

Oltre al tunnel di Trishuli-3A, la situazione è critica anche in altri progetti idroelettrici lungo il corridoio del Trishuli. Secondo le ultime informazioni, oltre 200 persone risultano ancora non contattabili. Le autorità locali stanno facendo il possibile per coordinare i soccorsi e fornire assistenza alle comunità colpite.

La gravità della situazione è ulteriormente evidenziata dal numero elevato di dispersi e dalla difficoltà di raggiungere le zone più isolate. Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, ma le sfide rimangono enormi.

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