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Attacchi russi a Kiev: 21 vittime e 86 feriti nel raid più massiccio

Attacchi russi a Kiev: 21 vittime e 86 feriti nel raid più massiccio

La notte tra il 1 e il 2 luglio 2026, Kiev ha subito il raid più devastante dall'inizio della guerra. 21 vittime e 86 feriti. Zelensky chiede aiuto agli USA.

La notte tra il 1 e il 2 luglio 2026, Kiev ha vissuto ore di terrore sotto il fuoco incrociato di missili balistici e droni russi. Questo attacco, definito il più massiccio dall’inizio della guerra, ha lasciato un bilancio pesante: 21 vittime e 86 feriti, di cui 70 ricoverati in ospedale. Il sindaco Vitali Klitschko ha descritto una scena di distruzione senza precedenti, con edifici residenziali distrutti, un hotel danneggiato e palazzi in fiamme.

Un attacco senza precedenti

Secondo le informazioni fornite dal Servizio statale di emergenza ucraino l’attacco ha colpito non solo Kiev ma anche altre città del Paese. Il sindaco Klitschko ha scritto su Telegram che “Kiev è sotto il fuoco di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in tutta la città”.

L’offensiva russa ha visto il lancio di decine di missili da crociera e balistici contro la capitale, oltre a un massiccio utilizzo di droni in diverse regioni.

Le conseguenze sono state devastanti: edifici residenziali distrutti, un hotel nel centro della città danneggiato e palazzi multipiano incendiati.

Le parole di Zelensky

Poche ore prima dell’attacco, il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito della possibilità di un’offensiva su larga scala, invitando la popolazione a prestare attenzione agli allarmi antiaerei. Dopo il raid, Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot.

“Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione”, ha affermato il presidente ucraino in un post su Facebook.

La risposta russa e le sanzioni dell’UE

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver effettuato un massiccio attacco contro Kiev e altre località utilizzando armi a lungo raggio e ad alta precisione lanciate da aria, terra e mare, nonché droni. Il ministero ha aggiunto di aver colpito installazioni militari ed energetiche intorno a Kiev, nonché aeroporti militari in diverse regioni, tra cui Poltava e Dnipropetrovsk.

La Alto rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas ha risposto agli attacchi con un messaggio su X“Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev. Solo un sostegno militare costante all’Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo. Oggi proporrò di sanzionare ulteriori entità che sostengono il complesso militare-industriale russo in risposta agli attacchi. Più Mosca attacca i civili, più sanzioni devono essere imposte.”

Kallas ha aggiunto che “continueremo ad aumentare il costo dell’operazione fino a quando la Russia non capirà che non può vincere”.

La minaccia di un attacco in più fasi

Il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Tymur Tkachenko aveva avvertito via Telegram che sulla città stavano arrivando droni da “diverse direzioni” e che esisteva “la minaccia di un attacco in più fasi”.

Molti abitanti della capitale ucraina si sono rifugiati nelle stazioni della metropolitana, e c’è chi ha montato tende in previsione di una lunga notte. L’Aeronautica militare ucraina ha avvertito che gruppi di droni russi erano diretti verso Kiev e altre città, tra cui MykolaivKonotop e Kherson.

Nella regione centrale ucraina di Dnipropetrovsk un attacco con bombe guidate russe ha ucciso una bambina di 7 anni e ferito altre quattro persone, tra cui una ragazzina di 11 anni, tutte appartenenti alla stessa famiglia.

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