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Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai per 10 giorni

Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai per 10 giorni

Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai per 10 giorni, intanto cresce attesa per la decisione sul suo eventuale reintegro nello staff di Report.

Il caso Sigfrido Ranucci si arricchisce di un nuovo ed inatteso capitolo che lo potrebbe porre sempre più lontano dalla Rai. Si tratta di un segnale forte voluto dall’azienda per porre fine alla difficile situazione che si è scaturita da quando è stata annunciata l’amicizia con Valter Lavitola da parte del conduttore stesso.

Corsini: “mi auguro non avvenga il suo reintegro”

A margine di un evento Rai legato ai palinsesti autunnali ha parlato il direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini, che auspica non venga reintagrato nella redazione del programma che Ranucci conduceva sino alla fine della scorsa stagione.

L’uomo di spicco Rai ha quindi mostrato il proprio punto di vista che naturalmente non è stato preso di buon grado da una parte politica che ha considerato l’affermazione poco rispettosa del lavoro svolto da Ranucci in passato, oltre che della sua persona.

La decisione avverrà nei prossimi giorni, oggi infatti scadeva la data per il deposito della relazione relativa al reintegro del conduttore alle redini del programma di approfondimento e stando alle parole di Corsini l’intenzione è di lasciar scadere la data mandandola di fatto in prescrizione.

Sospeso per 10 giorni dalla Rai

La Rai ha deciso di sospendere per 10 giorni dall’attività giornalistica e dalla ricezione del compenso il giornalista Sigfrido Ranucci.

La scelta è arrivata dopo che gli sono state contestate 4 situazioni disciplinari, come riporta Ansa queste sono: 50 e oltre ingressi nella sede Rai di Laura Cianfoni, in passato sindacalista Cisl; la conversazione con l’esponente M5S Dario Carotenuto, le mail aziendali scambiate con Lavitola e la denigrazione nei confronti dei colleghi Piervincenzi e Pasutti.

Si tratta quindi di una presa di posizione autorevole, confermata anche dai vertici dell’emittente, rispetto ad un caso che ha leso l’immagine e la credibilità della stessa azienda radiotelevisiva pubblica italiana.

Cresce quindi la curiosità per capire dove possa spingersi quella che ormai è diventata a tutti gli effetti una vera e propria telenovela.

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