> > Attacco russo su Kiev: 12 morti e 32 feriti, colpito un ospedale pediatrico

Attacco russo su Kiev: 12 morti e 32 feriti, colpito un ospedale pediatrico

Attacco russo su Kiev: 12 morti e 32 feriti, colpito un ospedale pediatrico

Nella notte tra il 19 e il 20 agosto, Kiev è stata colpita da un massiccio attacco russo. Il bilancio è di 12 morti e 32 feriti, con danni a edifici residenziali e un ospedale pediatrico.

Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026. Kiev è stata colpita tra il 19 e il 20 da un massiccio attacco russo che ha provocato 12 morti e 32 feriti oltre a danni estesi a edifici civili e a un ospedale pediatrico nel distretto di Solomyansky.

Le esplosioni hanno interessato più zone della capitale ucraina e hanno attivato misure di emergenza delle autorità locali.

In corso ci sono ancora verifiche sui danni, sulle persone eventualmente intrappolate sotto le macerie e sul numero complessivo delle vittime, mentre l’Amministrazione militare e municipale continua ad aggiornare il quadro.

I quartieri colpiti tra Solomyansky, Svyatoshynskyi e Darnytsky

L’attacco ha raggiunto in modo distinto i distretti di SolomyanskySvyatoshynskyi e Darnytsky con esplosioni udite in tutta Kiev.

Nel quartiere Solomyansky i piani superiori di un edificio residenziale di nove piani sono crollati e hanno preso fuoco; in quell’area sono state registrate almeno sette vittime. Le finestre di un ospedale pediatrico sono state infrante e si è sviluppato un incendio all’interno della struttura, poi spento, ma con danni rilevanti.

Nel distretto di Svyatoshynskyi sono andati distrutti edifici non residenziali e alcuni magazzini hanno preso fuoco.

Nel Darnytsky si sono verificati danni analoghi a strutture e depositi. I soccorritori hanno segnalato che scuole, garage e alcune auto sono rimasti danneggiati nelle aree interessate dal raid.

Il bilancio aggiornato e l’intervento del sindaco Vitaliy Klitschko

Il sindaco Vitaliy Klitschko ha aggiornato il bilancio sulle piattaforme ufficiali locali, confermando il numero di morti e feriti e invitando i cittadini a usare i rifugi antiaerei. Le forze di emergenza hanno riferito che alcune persone sono rimaste intrappolate nei detriti e in un rifugio nel quartiere, mentre le squadre di soccorso hanno proseguito le operazioni di recupero nelle zone più colpite.

Nelle prime ricognizioni era emerso un conteggio parziale di 8 morti e 33 feriti in alcune aree, poi aggiornato con dati più completi. L’Amministrazione militare di Kiev ha inoltre indicato vittime nei pressi di Brovary ampliando il perimetro delle verifiche oltre il centro cittadino. Le autorità municipali hanno dichiarato il lutto cittadino per il giorno successivo alle esplosioni e ai roghi che hanno interessato strutture civili e mediche.

Missili balistici, Aeronautica e Forze di difesa ucraine

L’Aeronautica e le Forze di difesa ucraine hanno confermato l’uso di missili balistici durante il raid e hanno segnalato che nei primi venti minuti dell’attacco almeno 15 missili si sono diretti verso la capitale, lanciati da diverse regioni russe simultaneamente. Le valutazioni sulla dinamica completa dell’operazione sono ancora in corso, mentre squadre specializzate proseguono le verifiche tecniche e la messa in sicurezza delle aree colpite.

Le autorità hanno invitato la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a restare nei rifugi fino a nuovi avvisi. La situazione resta fluida anche per il rischio di ulteriori incidenti collegati ai danni alle infrastrutture urbane e ai roghi ancora monitorati dai soccorritori.

Polonia e Romania rafforzano la vigilanza al confine

Gli effetti dell’attacco non si sono fermati ai confini ucraini. La Polonia ha fatto decollare aerei militari e innalzato il livello di allerta della difesa aerea, con il Comando operativo delle Forze armate polacche che ha avviato operazioni aeree difensive nelle aree al confine con l’Ucraina.

Le autorità polacche hanno spiegato che le misure hanno carattere preventivo per aumentare la sicurezza delle zone più esposte. Nella stessa notte un drone è entrato nello spazio aereo della Romania ed è precipitato in una zona disabitata nei pressi di Grindu. Due caccia spagnoli e un elicottero dell’esercito romeno erano decollati per monitorare obiettivi in prossimità della frontiera, senza vittime a terra.

Parallelamente, l’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina il Nabu ha annunciato un’operazione speciale per smascherare una presunta organizzazione criminale coinvolgendo un attuale e un ex parlamentare e alti funzionari dell’ufficio presidenziale. Le indagini procedono mentre la capitale affronta l’emergenza umanitaria e il bilancio dell’attacco continua a essere aggiornato.

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