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AUBAC e Treccani: le parole per la cura del territorio

Roma, 24 apr. (askanews) – L’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC) e l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani hanno presentato ieri, in occasione della Giornata della Terra, il progetto Le parole di AUBAC: un vocabolario per governare il cambiamento , iniziativa culturale e istituzionale che propone dieci nuove voci dedicate alla governance del territorio, dell’acqua, dell’energia e della transizione ecologica.Il progetto si inserisce nella rubrica Treccani Le parole valgono e nasce dalla convinzione che governare il territorio, in un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla trasformazione digitale, non richieda soltanto dati, modelli e strumenti tecnici, ma anche un linguaggio condiviso, capace di rendere comprensibili fenomeni complessi, costruire consapevolezza pubblica e orientare le decisioni collettive.Le dieci voci parlano, in modi diversi, del rapporto tra l’uomo e il pianeta: di come usiamo l’acqua, abitiamo il territorio, affrontiamo il rischio, costruiamo sicurezza e giustizia.

Due di esse – gemello digitale e città rigenerativa – entrano come neologismi nel Vocabolario Treccani, mentre le altre otto entrano nell’Enciclopedia Italiana. La trama che le unisce è quella della cura del territorio. Si parte dall’autorità di bacino, modello di governance che supera i confini amministrativi per seguire l’unità fisica dei sistemi naturali, e dal gemello digitale, strumento avanzato di conoscenza e simulazione.

Si passa poi alla sicurezza idrica, alle infrastrutture naturali e alla resilienza climatica, che definiscono la capacità dei territori di resistere, adattarsi e trasformarsi. Completano il percorso la transizione energetica, l’economia circolare e la sostenibilità alimentare, fino alle città rigenerative e all’equità ambientale, principio che orienta la distribuzione dei costi e dei benefici delle trasformazioni, affinché non ricadano in modo sproporzionato sui soggetti e sui territori più fragili.Nella trama del progetto convivono le grandi transizioni del presente – digitale, idrica, energetica, urbana e ambientale – insieme ai nuovi conflitti d’uso e alle nuove responsabilità pubbliche che esse generano.

Il senso del progetto è rendere visibile un sistema di connessioni spesso affrontato per compartimenti separati e offrire un linguaggio capace di ricomporlo. Per la prima volta la voce “Autorità di bacino” entra nell’Enciclopedia Italiana , ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale. Non è un risultato simbolico, ma il riconoscimento del ruolo che queste istituzioni svolgono nella governance integrata del territorio e delle risorse idriche del Paese. Questo progetto traduce in un lessico condiviso il percorso che AUBAC ha intrapreso in questi anni: dalla pianificazione di bacino alla trasformazione digitale, dal monitoraggio climatico alla sicurezza idrica, fino al tema dell’equità nell’accesso alle risorse. Perché le parole non sono un dettaglio: sono il primo atto di governo. Per istruire su queste parole avete bisogno che ci siano le autorità di bacino, che lavorino insieme agli enti locali, alle regioni e allo Stato, che ci sia un disegno comune che tutti concorrono a realizzare, ciascuno per la sua parte. , ha commentato durante il dibattito il già Presidente Giuliano Amato.”Quando una parola tecnica come “transizione energetica” diventa slogan, si perde il contatto con la realtà misurabile e si entra nel territorio dell’ideologia. Ma non c’è niente di più lontano dall’ideologia della verifica dei fatti: il costo dell’energia, l’impatto sull’inquinamento, la sicurezza degli approvvigionamenti. Questo progetto va nella direzione opposta alla confusione: restituisce alle parole il loro significato operativo confermato da un percorso ineludibile, così come dimostrato dall’andamento degli investimenti mondiali che ormai assegna alle energie pulite il 90% del totale”, ha dichiarato il Prof. Livio de Santoli, Vicepresidente di ARERA. Le dieci definizioni sono consultabili sul portale Treccani.it.