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Banca Progetto: Scopri il Legame Sorprendente tra Cinema e Calcio

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Un'indagine rivela come i finanziamenti destinati al cinema possano celare operazioni illecite connesse al mondo del calcio.

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Un incontro decisivo si svolge in un appartamento elegante di Roma. I membri chiave della società di produzione cinematografica AU79 S.r.l. si riuniscono per discutere di un importante progetto. Tra i presenti, Mario Cardarelli e Antonio Scaramuzzino si confrontano con l’avvocato Andrea Centofanti e Fabrizio Ferrini, rappresentante di Banca Progetto. L’oggetto della discussione è un finanziamento di 1,5 milioni di euro, destinato alla realizzazione del film “I Fratelli Re”.

Il coinvolgimento di Banca Progetto

A gestire la pratica di finanziamento è Ida Ruggiero, agente monomandatario di Banca Progetto e moglie di Andrea Centofanti. Ruggiero, per il suo lavoro, riceve una commissione legittima di 43.000 euro, pari al 3% del prestito. Nella sua relazione commerciale, informa che l’incontro con Mario Cardarelli ha riguardato principalmente lo stato della società e le dimensioni degli uffici di AU79 S.r.l., descritti come “grandi e spaziosi”. Inoltre, Ruggiero sottolinea come condizione necessaria per il finanziamento un aumento di capitale della società da 40.000 euro a 450.000 euro.

Controlli insufficienti e conflitti di interesse

Nonostante l’importanza della pratica, Ruggiero non segnala anomalie nelle politiche antiriciclaggio, omettendo di specificare i controlli effettuati. La pratica viene approvata rapidamente e, il comitato crediti della banca, presieduto dall’amministratore delegato Paolo Fiorentino, concede il finanziamento. Questo avviene solo pochi mesi dopo l’incontro tra Centofanti e i dirigenti di AU79 S.r.l.

Le indagini della Guardia di Finanza, tuttavia, mettono in luce diversi punti critici. In particolare, si scopre che Ruggiero ha trascurato di menzionare il conflitto di interesse derivante dalla sua relazione con Centofanti, presente all’incontro. Inoltre, non verifica che il vero controllo della società AU79 S.r.l. fosse in mano a Antonio Scaramuzzino, mentre Cardarelli risulta solo un prestanome.

Il denaro del cinema e il suo utilizzo sospetto

Le indagini rivelano che i fondi ottenuti da Banca Progetto non sono stati utilizzati per il film previsto. Al contrario, sono stati trasferiti alla Triestina Calcio S.p.a. tramite la società ATLAS CONSULTING Srl. Questo denaro è stato impiegato per pagare fatture e trasferimenti a favore di altre società legate al gruppo Scaramuzzino, giustificati come pagamenti ordinari.

La mancata realizzazione del film

Il film “I Fratelli Re”, per il quale erano stati richiesti i fondi, risulta a distanza di tempo dall’ottenimento del prestito ancora in fase di realizzazione. Si scopre che i genitori di Alessandro Di Paolo, Roberto e Maria Rosa Tanoni, hanno effettuato un fittizio aumento di capitale di 400.000 euro, successivamente dirottato verso la Triestina Calcio. Questo meccanismo, che coinvolge anche il duo Ruggiero-Centofanti, sembra replicarsi con altre società legate a Piergiorgio Crosti e Antonio Scaramuzzino.

Le indagini in corso: Roma, Milano e Terni

Le procure di Roma, Milano e Terni stanno attivamente indagando. A Milano, il procuratore aggiunto Paolo Ielo, noto per le sue inchieste, è ora coinvolto nel caso. A Terni, il nuovo procuratore Antonio Laronga si prepara a esaminare bilanci e gestioni passate della Ternana Calcio, con un focus particolare sulle anomalie finanziarie.

La chiusura del piano di salvataggio di Banca Progetto, che prevede la cessione di 1,5 miliardi di euro di crediti deteriorati e una ricapitalizzazione, è prevista entro un prossimo futuro. Le incertezze sul costo totale dell’operazione aumentano, con stime che potrebbero superare il miliardo di euro.

Questo scenario evidenzia l’importanza della trasparenza e del rispetto delle normative finanziarie.

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