Il tema dei bonus fiscali è stato ed è ancora oggi al centro del dibattito pubblico perché gli interventi effettuati dai governi precedenti hanno causato un buco di bilancio che è difficile da recuperare e per questo motivo la maggioranza sta attuando delle manovre correttive che interessaranno diversi comparti nel 2027.
Salve le pensioni di guerra, l’assegno unico e i redditi medio-bassi
Il governo ha deciso di non effettuare grandi tagli a determinate categorie di utilizzatori che sono considerati l’anelllo debole e necessitano di aiuti economici.
Tra questi rientrano le vittime di guerra, pesano sul bilancio per 3,9 miliardi, chi ha redditi medio-bassi e chi attualmente riceve l’assegno unico, per loro difatti non vi sarà alcun problema e potranno continuare a godere del sussidio.
L’intervento del governo è relativo ai bonus che tanto hanno fatto parlare sia addetti ai lavori che cittadini perché non si sono poi rivelati efficaci da quando sono stati immessi.
Taglio ai bonus fiscali, all’edilizia -34,2 miliardi
A pesare su questa manovra del governo sono i bonus fiscali che per il 2027 subiranno un taglio massiccio, in particolare il bonus edilizia che passerà da 37 a 27 miliardi e nel 2028 crollerà a 12,4 miliardi.
In generale, come riporta il sito specializzato Brocardi.it il taglio ai bonus operato dal governo per il triennio 2026-2028 sarà di 42,1 miliardi da 129,7 milardi ad 87,6 miliardi.
Un passo in avanti verso un sistema fiscale più selettivo, programmato e controllato, volto a fornire aiuti economici a chi ha davvero bisogno, evitando lo sperpero di denaro pubblico.
