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Borse europee in calo: petrolio ai massimi e timori geopolitici

Borse europee in calo: petrolio ai massimi e timori geopolitici

Le borse europee iniziano la settimana con il segno meno, mentre il petrolio tocca i massimi da sei settimane. Le tensioni in Medio Oriente e le decisioni delle banche centrali sono al centro delle preoccupazioni degli investitori.

Le borse europee hanno aperto in calo questa settimana a causa del rialzo del petrolio e delle tensioni in Medio Oriente, con l’attenzione rivolta alle prossime riunioni della Bce e della Fed. Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026.

Il dato è importante perché il combinato di rischio geopolitico e aspettative di politica monetaria ha impattato contemporaneamente mercati azionari e obbligazionari, aumentando la volatilità sui principali listini europei.

Movimenti dei mercati e quotazioni chiave

Il Nikkei a Tokyo ha aperto in calo dello 0,87% a quota 65.821,88, mentre le borse europee hanno registrato perdite contenute: Milano -0,11%, Parigi -0,14% e Francoforte -0,22%.

Sul fronte delle commodity il Brent ha raggiunto 97,71 dollari al barile e il Wti si è attestato a 92,80 dollari, livelli che hanno contribuito alla pressione sui costi e sulle aspettative d’inflazione.

Valute e tassi

Il mercato valutario ha mostrato movimenti significativi: lo yen si è rafforzato e si è scambiato a 153,80 contro il dollaro e a 178,80 contro l’euro. Il cambio euro/dollaro si è posizionato a 1,1613, l’euro/yen a 180,86 e il dollaro/yen a 155,74.

I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti: il Bund decennale ha oscillato attorno a livelli superiori al 3,3%, toccando un picco di 3,36% prima di una lieve riduzione, mentre il trentennale tedesco ha superato il 3,84% in alcune rilevazioni.

Tensione in Medio Oriente e impatto energetico

Gli attacchi statunitensi contro l’Iran e le reazioni di Teheran, compresa la prospettiva di una nuova zona di restrizioni al largo dello Stretto di Hormuz, hanno alimentato il rincaro del petrolio e una risalita dei prezzi del gas. Il gas ad Amsterdam si è scambiato a 74,13 euro al Megawattora con un aumento vicino al 3%.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato: “paralizzerà le infrastrutture militari e civili iraniane”, comprese quelle energetiche, in risposta ad eventuali attacchi da parte di Teheran, contribuendo all’allerta sui mercati.

Banche centrali, inflazione e reazioni dei settori

Gli operatori hanno dato sempre più probabilità a un nuovo rialzo dei tassi della Bce di 25 punti base, portando i depositi a quota 2,5% nella valutazione dei mercati in vista della riunione di giovedì prossimo con la presidente Christine Lagarde al centro delle attese.

Le stime rapide sull’inflazione nell’area euro hanno mostrato un aumento dei prezzi dell’energia del 14,3% su base annua e un’inflazione complessiva al 3,3%, elementi che hanno alimentato la view per una politica monetaria più restrittiva.

Implicazioni per il sistema bancario e operazioni societarie

Sul fronte domestico, l’assemblea di Intesa Sanpaolo del 10 settembre è stata indicata come appuntamento cruciale per l’aumento di capitale destinato all’Opas su Mps. Il presidente della Ca’ de Sass Gian Maria Gros-Pietro ha dichiarato: “Non succede questo” in riferimento alle preoccupazioni sulla perdita di autonomia, marchio e sede del Monte dei Paschi.

Nel settore delle telecomunicazioni e dei servizi postali, l’ad e il management di Tim hanno deciso di aderire all’Opas del gruppo guidato da Matteo Del Fante; anche Poste Italiane resta al centro delle attenzioni degli investitori nel contesto delle operazioni sul capitale.

La sessione ha mostrato inoltre che, nonostante la pressione sui bond, il Dax di Francoforte è rimasto praticamente piatto, evidenziando come gli operatori bilancino l’impatto sui settori finanziari e energetici rispetto alla reazione ai fattori geopolitici.

Il quadro resta in evoluzione con il dato sull’inflazione americana atteso venerdì, elemento che orienterà le mosse della Fed in vista della riunione del 16 settembre e che potrebbe aggiungere ulteriori spunti ai movimenti di mercato.

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