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È morto Bruno Contrada, l’ex 007 al centro di controversie giudiziarie: aveva 94 anni

bruno contrada

È morto Bruno Contrada: ex dirigente di polizia e alto funzionario dei servizi segreti, protagonista di vicende giudiziarie.

È morto a Palermo Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde e protagonista di una lunga carriera nella polizia e nei servizi segreti. La sua vicenda, tra arresti, condanne e sentenze della Corte europea dei diritti umani, ha segnato uno dei capitoli più controversi della lotta alla mafia in città.

Il lungo percorso giudiziario di Bruno Contrada

Contrada fu arrestato la vigilia di Natale del 1992, nell’anno delle stragi palermitane, e condannato a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa, pena poi ridotta a otto anni effettivamente scontati. La sua vicenda giudiziaria subì numerosi colpi di scena: assoluzione in Corte d’appello nel 2001, rinvio degli atti da parte della Cassazione, nuova condanna nel 2006 e conferma della Cassazione nel 2007. Dopo il carcere, i domiciliari e la fine della pena nell’ottobre 2012, Contrada si rivolse alla Corte Europea dei Diritti Umani, ottenendo la revoca della condanna: l’Italia fu condannata due volte, sia per aver mantenuto l’ex poliziotto in carcere nonostante le sue condizioni di salute, sia perché il reato contestato non era sufficientemente chiaro al tempo dei fatti (1979-1988). Come affermava, “Voglio l’onore che mi hanno tolto, non ho perso fiducia nello Stato”, sottolineando la sua lunga battaglia per la riabilitazione personale e istituzionale.

Dopo ulteriori procedure legali, la Corte d’Appello di Palermo accolse la sua domanda di riparazione per ingiusta detenzione, confermata dalla Cassazione nel 2023, con un indennizzo pari a 285.342 euro, a fronte di otto anni di libertà privata, carriera distrutta e profonde ferite morali che, come disse lui stesso, “restano inguaribili e indimenticabili”.

Bruno Contrada, tra servizi segreti e processi storici: morto a 94 anni

Come riportato da Rai News, Bruno Contrada è stato per venti giorni in ospedale per una polmonite, nella notte il decesso a 94 anni. L’ex numero tre del Sisde è stato protagonista di una carriera lunga e controversa che lo ha visto transitare dalla Squadra Mobile di Palermo fino ai vertici dei servizi segreti civili. Napoletano di nascita ma palermitano d’adozione, Contrada guidò la sezione siciliana della Criminalpol negli anni ’80 e ricoprì incarichi di primo piano nel Sisde durante il periodo più violento della lotta alla mafia nella città.

Come ricordava lui stesso, la sua missione era “salvaguardare l’onore di un uomo delle istituzioni”, un impegno che lo accompagnò anche negli anni più difficili. Il suo nome è comparso in diverse indagini di alto profilo, tra cui l’omicidio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella nel 1980, dove collaborò con l’allora ufficiale dei carabinieri Antonio Subranni e il magistrato Piero Grasso, raccogliendo informazioni cruciali dalla famiglia della vittima.