Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sui carburanti, una misura che era stata introdotta nelle scorse settimane per contenere il caro-prezzi alla pompa e alleggerire il costo di benzina e diesel per gli automobilisti.
Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sui carburanti, una misura che era stata introdotta nelle scorse settimane per contenere il caro-prezzi alla pompa e alleggerire il costo di benzina e diesel per gli automobilisti.
Cos’è il taglio delle accise
Le accise sono imposte applicate ai carburanti come benzina, diesel e GPL e incidono in modo significativo sul prezzo finale alla pompa. Nel marzo 2026 il governo ha approvato una riduzione temporanea di queste imposte per contrastare l’aumento dei costi dovuto alla situazione internazionale e alla crescita del prezzo del petrolio.
In pratica, la riduzione ha portato a uno sconto di circa 24,4 centesimi al litro su benzina e diesel e di circa 12 centesimi sul GPL, con l’obiettivo di calmierare i prezzi per i consumatori.
Fino a quando resta in vigore
La misura, originariamente in vigore fino al 7 aprile 2026, è stata oggetto di discussione nelle ultime riunioni di governo. Secondo le fonti, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla proroga del taglio delle accise, che dovrebbe estendersi almeno fino al 1 maggio.
La decisione di prolungare lo sconto è legata alla volontà di evitare un “vuoto” normativo che potrebbe tradursi in un aumento immediato dei prezzi alla pompa.
Perché si proroga (e quali sono i nodi aperti)
Per estendere la misura, il governo deve reperire risorse finanziarie aggiuntive. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, servirebbero tra i 500 e i 600 milioni di euro per finanziare la proroga del taglio delle accise fino a inizio maggio.
Questo tema è al centro delle trattative interne alla maggioranza, che sta cercando di bilanciare la necessità di sostenere i consumatori con la disciplina di bilancio.
Cosa cambia per gli automobilisti
Se la proroga venisse confermata, gli automobilisti continueranno a beneficiare dello sconto sui carburanti anche dopo la scadenza iniziale del 7 aprile. Questo significa che il prezzo alla pompa di benzina e diesel potrebbe rimanere più basso rispetto a quanto sarebbe senza la riduzione delle accise.
Tuttavia, senza la proroga o in caso di difficoltà nel reperire le coperture finanziarie, i prezzi potrebbero tornare a salire, soprattutto se le quotazioni internazionali del petrolio restano elevate.
Il contesto dei prezzi
Secondo rilevazioni recenti, i prezzi dei carburanti in Italia hanno continuato a mostrare segnali di aumento, con la benzina e il diesel in crescita nelle ultime settimane, nonostante lo sconto sulle accise.