Roma, 25 apr. (askanews) – “Non stiamo prendendo in minima considerazione la chiusura di scuole, fabbriche, ospedali, razionamenti, lockdown. Quello che è urgente è che a Bruxelles qualcuno si svegli, sospenda le regole ferree dei bilanci europei e ci permetta di usare tutti i soldi che abbiamo per aiutare gli italiani in difficoltà. Il mio problema non è la mancanza di carburante, il mio problema sono i costi, del diesel, del gas, della luce, del carrello della spesa.
Noi possiamo mettere miliardi nelle tasche dei lavoratori e imprenditori, le regole europee oggi ce lo impediscono. Per assurdo, oltre a questa stramaledetta guerra, il primo problema per le tasche degli italiani è a Bruxelles”. Lo ha detto il leader della Lega e vice premier Matteo Salvini parlando con i giornalisti a Tavarnuzze, alle porte di Firenze, al Florence american cemetery dove si è recato in occasione del 25 aprile.Il monitoraggio dell’Ue? “Non ci serve, dobbiamo poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, altrimenti a maggio si fermano migliaia di camion e se si fermano i negozi sono vuoti ed è il caos.
Bruxelles intervenga nell’arco di pochi giorni, chi dice ne riparleremo a giugno o è in malafede o è un cretino, bisogna parlarne adesso” ha aggiunto.