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Crisi carburante, dopo gli aerei a rischio anche i traghetti: la situazione

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Non solo gli aerei, a rischio per il caro gasolio anche i traghetti: cosa aspettarsi per l'estate.

Non solo gli aerei, anche i traghetti potrebbero risentire della crisi del carburante, a seguito della guerra in Medio Oriente e la conseguente chiusura dello stretto di Hormuz.

Caro carburante, non solo gli aerei: a rischio anche i traghetti

Con la guerra in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, la situazione si fa sempre più preoccupante, soprattutto in vista della stagione estiva.

Sino a ora si è parlato quasi esclusivamente delle ripercussioni della crisi del carburante sul settore aereo, ma anche i traghetti potrebbero subire cancellazioni e aumenti di prezzi. Con il fallimento del negoziato tra Usa e Iran, i prezzi di benzina, gasolio e diesel, con il settore dei trasporti che potrebbe presto ritrovarsi in ginocchio. Ma, cosa ci aspetta quindi per l’estate?

Caro carburanti, traghetti a rischio? La situazione

C’è forte preoccupazione per l’estate, in quanto oltre agli aerei anche i traghetti potrebbero subire cancellazioni e aumenti di prezzo, se la guerra in Medio Oriente non dovesse concludersi per tempo, con la riapertura dello stretto di Hormuz. Assarmatori e Confitarma hanno lanciato l’allarme: “l’aumento del costo del carburante impatta in particolare in modo rilevante sui servizi marittimi regolari per passeggeri e merci, sulle rotte nazionali e sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori, un segmento industriale già fortemente esposto, anche per l’introduzione e il progressivo rafforzamento delle politiche ambientali europee.” Le tratte più a rischio per l’estate potrebbero dunque essere quelle verso Sicilia e Sardegna.