L’audizione di Hillary Clinton davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera riaccende i riflettori sul caso Epstein e sui rapporti tra il finanziere e figure di primo piano della politica americana. Tra documenti, pagine mancanti e scontri bipartisan, l’inchiesta punta a chiarire eventuali omissioni e responsabilità, alimentando nuove tensioni nel panorama politico degli Stati Uniti.
“Epstein Files”: legami documentati tra Bill Clinton e il finanziere
L’inchiesta si concentra sui cosiddetti “Epstein files”, milioni di documenti desecretati a partire dal 2025, relativi a registri di volo, email e materiali investigativi. Dai fascicoli emergerebbero legami documentati tra Bill Clinton ed Epstein tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, inclusi numerosi viaggi a bordo del jet privato soprannominato “Lolita Express” per iniziative umanitarie in Africa e Asia, talvolta in compagnia di Maxwell. Non risulterebbero accuse formali nei confronti dei Clinton, ma la Commissione intende verificare eventuali omissioni o incongruenze.
Caso Epstein, l’interrogatorio di Hillary Clinton: “Mai incontrato, indagate su Trump”
A Chappaqua, nella residenza dei coniugi Clinton, si è svolta a porte chiuse l’audizione di Hillary Clinton davanti alla House Oversight Committee, presieduta dal repubblicano James Comer. L’ex segretaria di Stato ha respinto ogni collegamento personale con Jeffrey Epstein, dichiarando: “Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini“.
Ha inoltre precisato: “Non sono mai salita sul suo aereo, né ho mai messo piede nella sua casa“, aggiungendo di non essere “mai andata sulla sua isola” e di sentirsi, “come qualsiasi persona normale”, profondamente turbata per le sue azioni.
Nel corso della deposizione, durata oltre sei ore, Clinton ha difeso con decisione anche il marito, Bill Clinton, sostenendo che i suoi rapporti con Epstein si fossero interrotti “diversi anni prima che venisse alla luce qualsiasi cosa sulle attività criminali”. Si è detta “sicura al cento per cento” che l’ex presidente non fosse a conoscenza delle condotte illecite del finanziere.
Riguardo alla presenza di Ghislaine Maxwell al matrimonio della figlia Chelsea, ha chiarito che partecipò soltanto come accompagnatrice di un invitato. L’ex First Lady ha inoltre espresso rammarico per l’assenza di un’udienza pubblica, definendola “deludente”, e ha riferito di aver dovuto rispondere anche a quesiti su “Ufo” e sul “Pizzagate, una delle più vili e fasulle teorie complottiste diffuse su internet”.
Parallelamente, il caso si intreccia con lo scenario politico nazionale. Hillary Clinton ha rilanciato l’attenzione su Donald Trump, affermando: “Indagate invece su Trump, chiamatelo a testimoniare sotto giuramento“.
Secondo anticipazioni di The New York Times, CNN e National Public Radio, nei documenti pubblicati mancherebbero decine di pagine — forse oltre novanta — comprese parti di interrogatori legati ad accuse rivolte contro l’ex presidente. Alcuni democratici hanno chiesto alla ministra della Giustizia Pam Bondi se l’FBI stia conducendo verifiche su Trump in relazione al caso Epstein. “Se il Dipartimento di Giustizia sta indagando sulle accuse a Trump da parte di una vittima di Epstein, il Congresso e gli americani hanno il diritto di saperlo”, ha dichiarato il deputato Robert Garcia.