Rita De Crescenzo, chi paga la serie sulla tiktoker napoletana? Svergognata sarebbe già in produzione e avrebbe ottenuto un sostegno pubblico del Ministero della Cultura. Netflix Italia, intanto, ha smentito di avere in lavorazione una docu-serie sulla creator.
“Svergognata”, tre episodi sulla vita di Rita De Crescenzo
Secondo quanto riportato dal giornalista Davide Maggio, il progetto su Rita De Crescenzo avrebbe come titolo Svergognata e sarebbe articolato in tre episodi.
La produzione è attribuita ad Anemone Film / Groenlandia, società del gruppo Banijay, mentre tra gli sceneggiatori figurerebbero Francesco Lettieri e Shadi Cioffi. Le riprese sarebbero cominciate già da alcune settimane e il programma di lavorazione dovrebbe estendersi complessivamente per circa cinque mesi.
Non è invece ancora noto quale piattaforma potrebbe ospitare la serie. Proprio nelle ultime ore Netflix ha escluso il proprio coinvolgimento, dichiarando ad Adnkronos che non c’è «nessun progetto in lavorazione» dedicato a De Crescenzo.
La smentita è arrivata dopo le indiscrezioni circolate sulla presunta docu-serie e le conseguenti polemiche sui social, dove alcuni utenti avevano anche minacciato di cancellare l’abbonamento.
Chi paga la serie su Rita De Crescenzo? La rivelazione su costi e sostegno dello Stato
L’elemento destinato ad alimentare maggiormente il dibattito riguarda però i finanziamenti.
Sempre secondo la ricostruzione di Davide Maggio, il Ministero della Cultura avrebbe approvato una domanda collegata a una misura prevista dalla Legge Cinema 220/2016, attraverso la quale sarebbe possibile coprire parte delle spese della produzione. Al momento della presentazione della richiesta, i costi indicati per Svergognata ammontavano a 1,1 milioni di euro.
La vicenda richiamerebbe il precedente di Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia di 11 mesi, trovate morte a Villa Pamphili nel giugno 2025. Il suo nome era finito anche al centro delle polemiche sul tax credit cinematografico dopo che il progetto Stelle della notte era risultato beneficiario di circa 863mila euro, nonostante il film non fosse stato realizzato.
