Nel pomeriggio del lunedì, il cuore commerciale di Milano appare trasformato: le tipiche insegne luminose del Quadrilatero della Moda sono coperte da saracinesche e le vetrine delle boutique mostrano segni di violenza. Le autorità hanno disposto la chiusura preventiva dei locali, temendo il ripetersi di saccheggi e scontri che hanno segnato lo scorso fine settimana.
Le misure di emergenza hanno coinvolto anche il grande ipermercato Esselunga di piazza Fontana, chiuso in vista di un nuovo raduno previsto nel pomeriggio. La decisione è stata presa per garantire la sicurezza dei clienti e del personale, ma ha generato un forte impatto sul commercio locale, con le associazioni di categoria che segnalano un danno d’immagine e cancellazioni di prenotazioni alberghiere superiori al 50%.
Il consiglio comunale sospeso per interrogare il sindaco
Il lunedì alle 16:52, i gruppi di centrodestra – Forza ItaliaLegaFratelli d’Italia e Noi Moderati – hanno richiesto la sospensione dell’ordine del giorno del consiglio comunale per far intervenire il sindaco Giuseppe Sala. La mozione, approvata con 17 voti a favore e 13 contrari, chiedeva al primo cittadino di riferire dettagliatamente sugli eventi che hanno colpito il centro storico, inclusi i danni arrecati a negozi e le ferite subite dalle forze dell’ordine.
Il consigliere di Azione Daniele Nahum ha aggiunto l’esigenza della presenza del ministro dell’Interno Piantedosi sottolineando l’importanza di una risposta istituzionale coordinata.
Proteste studentesche a Legnano e nuovi episodi di tensione
Alle 16:30, a Legnano, un raduno studentesco si è trasformato in una manifestazione violenta davanti all’Istituto Bernocchi di via Diaz. Circa duecento giovani si sono radunati, di cui quaranta hanno acceso fumogeni, prima di dirigersi verso il commissariato di polizia lanciando pietre. Un agente è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un sasso. Le forze dell’ordine hanno mantenuto un presidio stretto nella zona, segnalando che la situazione è ancora delicata.
Nel frattempo, a piazza Duomo, due giovani con maschere raffiguranti Kanye West hanno attirato l’attenzione dei media. La ragazza, intervistata alle 16:40, ha dichiarato di essere venuta “per farsi riprendere, come succede in Francia”, e di volere apparire su TikTok senza partecipare a vandalismi. Ha inoltre sottolineato che “va bene spaccare qualcosa, ma i monumenti importanti no, e neanche svaligiare i negozi”, citando l’attacco al negozio Foot Locker.
Alle 16:14, il titolare del negozio “Rinascimento” in via Torino, Christian D’Agostino ha descritto la scena come una vera guerra: “Sbattevano tavoli di ferro contro la vetrina, hanno sfondato tutto”. Altri commercianti del Centro hanno chiesto interventi più duri, ragionando che i fermati dovrebbero contribuire alla riparazione dei danni. Un passante ha ricordato: “Uno è libero di esprimersi, ma non si deve mai superare il limite”.
Interventi politici e messaggi sui social
Il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini è comparso a sorpresa in piazza Duomo alle 16:20, dichiarando di essere lì “per salutare poliziotti e carabinieri e ringraziarli per quello che hanno fatto”. Poco dopo, un “tam tam” sui social ha riacceso la mobilitazione, con un messaggio che invitava a ritrovarsi nuovamente davanti al Duomo, generando timori di ulteriori violenze. Le forze dell’ordine hanno mantenuto una presenza costante con camionette, squadre mobili e volanti, ma finora non sono stati segnalati nuovi atti di vandalismo.
Infine, il consigliere regionale Luca Paladini nel suo ruolo di vicepresidente della Commissione carceri della Regione Lombardia, ha annunciato alle 16:02 di recarsi in questura per fornire assistenza ai genitori che non hanno informazioni sui figli fermati durante gli scontri. Il suo intervento si inserisce in un contesto di grande incertezza per numerosi giovani ancora trattenuti, mentre le autorità cercano di ricostruire l’intera dinamica degli scontri.
