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Serracchiani contro Cicalone: "Perché era lì mentre intervenivano i Carabinieri?"

Serracchiani contro Cicalone: "Perché era lì mentre intervenivano i Carabinieri?"

La presenza di Cicalone durante un intervento dei Carabinieri ha acceso lo scontro politico. Interviene Debora Serracchiani.

La presenza di Simone Cicalone durante un intervento dei Carabinieri a Bologna accende lo scontro politico. A puntare i riflettori sul creator romano è la deputata del Partito democratico Debora Serracchiani, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti sul rapporto tra le forze dell’ordine e gli influencer che realizzano contenuti sul degrado e sulla sicurezza.

La questione, secondo Serracchiani, riguarda soprattutto le modalità con cui Cicalone sarebbe arrivato sul posto proprio mentre i militari dell’Arma stavano effettuando un intervento. “Un noto influencer che costruisce contenuti sulla sicurezza e sul cosiddetto “degrado” si trova a Bologna, telecamera accesa, mentre i Carabinieri stanno effettuando un intervento. Perché era lì?“, domanda la parlamentare in un video.

Serracchiani: “Chi autorizza la presenza degli influencer?”

Il dubbio sollevato dalla deputata riguarda la possibilità che il creator possa essere informato in anticipo degli interventi delle forze dell’ordine. “Come ha saputo, in tempo reale, che quell’intervento stava avvenendo?“, chiede Serracchiani, ricordando anche un precedente episodio finito al centro dell’attenzione mediatica.

La parlamentare fa riferimento infatti alla presenza di Cicalone, già nei mesi scorsi, al seguito di alcune attività dei Carabinieri. Da qui la richiesta di comprendere meglio quali siano i rapporti tra l’Arma e gli influencer che realizzano contenuti dedicati alla sicurezza urbana e al degrado.

“Qual è il rapporto tra l’Arma e questi cosiddetti ‘influencer del degrado’? Chi autorizza la loro presenza?“, insiste Serracchiani, annunciando quindi la presentazione di un’interrogazione parlamentare per fare chiarezza sull’episodio avvenuto a Bologna. Cicalone è noto per i suoi video realizzati in diverse città italiane, nei quali racconta quartieri e periferie concentrandosi soprattutto su situazioni di degrado, sicurezza e marginalità urbana. La sua attività ha raccolto un seguito significativo sui social, ma ha anche alimentato discussioni politiche sul modo in cui vengono rappresentate le periferie e sul rapporto tra contenuti online e attività delle forze dell’ordine.

La replica di Marco Lisei: “Il problema non siano i criminali, ma come operano le forze dell’ordine”

La presa di posizione di Serracchiani ha provocato la reazione del senatore bolognese di Fratelli d’Italia Marco Lisei, che difende l’operato dei Carabinieri e contesta la scelta di trasformare la presenza di Cicalone in un caso politico. “È sconcertante che, invece di ringraziare i Carabinieri per il loro intervento e per il lavoro che svolgono ogni giorno al servizio dei cittadini, l’onorevole Serracchiani scelga di presentare un’interrogazione parlamentare per la presenza di Cicalone“, afferma Lisei. Secondo il senatore, la vicenda sarebbe l’ennesimo esempio di una contrapposizione politica sul tema della sicurezza. “È evidente, ancora una volta, che per la sinistra il problema non siano i criminali, ma come operano le forze dell’ordine“, sostiene, accusando il centrosinistra di mettere continuamente in discussione l’operato delle forze dell’ordine.

Lisei sposta quindi il tema anche sulla situazione delle periferie bolognesi e sulle responsabilità dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Lepore. “Evidentemente non gradisce che venga mostrato il degrado in cui l’amministrazione Lepore ha ridotto Bologna“, conclude.

Il confronto politico resta dunque aperto: da una parte la richiesta di Serracchiani di chiarire come e perché Cicalone si trovi in prossimità di determinati interventi dei Carabinieri; dall’altra la difesa dell’Arma e la denuncia, da parte di Fratelli d’Italia, di una presunta attenzione politica rivolta più alle modalità con cui viene raccontata la sicurezza che ai problemi delle periferie. A stabilire se vi siano aspetti da chiarire nei rapporti tra forze dell’ordine e creator sarà ora l’interrogazione parlamentare annunciata dalla deputata dem.

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