(Adnkronos) – E’ di 26 morti e 61 feriti il bilancio di un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio a Huasheng, nella Cina centrale. L’esplosione è avvenuta ieri alle 16.43 ora locale, le 10.43 in Italia, nella fabbrica ‘Liuyang Huasheng Fireworks Manufacturing and Display Company’, situata a Liuyang.
Concluse, nonostante il rischio di ulteriori esplosioni di depositi di polvere da sparo all’interno dell’area, le operazioni di soccorso nell’impianto, dove sono stati impiegati oltre 1.500 soccorritori, insieme a cani, droni e robot, che hanno tratto in salvo sette persone rimaste intrappolate sotto le macerie.
Video pubblicati sui social media mostrano esplosioni successive alla prima più potente e un’enorme nuvola di fumo che si alza nel cielo.
Gli abitanti della zona sono stati evacuati. I vertici dell’azienda sono stati arrestati dalla polizia, mentre le indagini proseguono per accertare le cause. Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto di “fare ogni sforzo” per curare i feriti e far sì che i responsabili siano assicurati alla giustizia.
Situata in una zona rurale, Liuyang produce circa il 60% dei fuochi d’artificio venduti in Cina e il 70% delle esportazioni.
Gli incidenti industriali, anche nel settore pirotecnico, sono comuni in Cina a causa delle norme di sicurezza poco rigorose. L’anno scorso, un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio nello Hunan aveva provocato la morte di nove persone.
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