Negli ultimi anni Claudio Lauretta è diventato un volto ricorrente nei programmi di intrattenimento grazie alla sua capacità di trasformarsi in altri personaggi. Tra le sue imitazioni più apprezzate spicca quella di Gerry Scotti, frutto di un lavoro metodico e paziente durato mesi. Per arrivare a un risultato credibile l’artista ha studiato tono, ritmo e inflessioni, senza limitarsi a semplici battute. Il risultato è un personaggio teatrale che conserva il carattere originale ma trova spazio per la satira e il sorriso.
L’imitazione non è solo voce: è anche immagine e abbigliamento. Lauretta ha raccontato di essersi fatto confezionare abiti dal sarto personale del conduttore, un dettaglio che mostra quanto sia curata la sua ricerca di verosimiglianza. Nel percorso creativo l’imitatore ha scelto di non abusare di battute ricorrenti, ma di usare talvolta alcuni intercalari tipici del personaggio per rendere l’effetto più immediato: parole come “Signori” o la colorita sequenza “Dai, dai, dai e allora!” compaiono con parsimonia per mantenere la misura comica.
Come è nata l’imitazione
La costruzione della voce è stata il punto di partenza: Lauretta spiega che Gerry Scotti possiede una parlata riconoscibile, morbida e avvolgente, che trasmette simpatia. Per riprodurre queste caratteristiche l’attore ha lavorato intensamente per circa sei mesi, affinando timbro e inflessioni, registrando prove e correggendo dettagli. In questo processo ha pesato l’attenzione al registro vocale e al ritmo della dizione, elementi che fanno la differenza tra una semplice imitazione e una performance convincente sul palco televisivo.
Il metodo e i dettagli tecnici
Dal punto di vista tecnico Lauretta ha privilegiato l’osservazione e l’esercizio costante: ascolti ripetuti, riprese video e prove davanti a un piccolo pubblico di prova. Non si è affidato a tic fissi o a slogan esagerati, ma ha puntato su sfumature di tono e pause per ricreare la sensazione di autenticità. L’uso limitato di intercalari è pensato per non trasformare l’imitazione in una caricatura, mentre la cura del guardaroba completa l’illusione scenica, rendendo la figura credibile anche da lontano.
La reazione di Gerry e l’evoluzione del rapporto
Il confronto diretto con il protagonista dell’imitazione è arrivato in modo inaspettato: durante una registrazione a Radio Deejay, Gerry Scotti è comparso negli studi e ha ironizzato sul risultato, minacciando scherzosamente di denunciarlo se l’imitazione non fosse stata all’altezza. Quel momento, ripreso con uno smartphone, si è trasformato in contenuto virale e ha segnato l’inizio di un rapporto simpatico tra i due. Gerry si è detto sorpreso e contento: confessò di essere stato stupito che nessuno lo avesse imitato prima, e da lì è nato un riconoscimento pubblico per il lavoro di Lauretta.
Dallo scherzo alla tv in prima serata
Qualche settimana dopo lo stesso conduttore ha invitato Lauretta in prima serata su Canale 5: a Caduta Libera gli è stata concessa la possibilità di condurre per alcuni minuti interpretando l’imitazione, un chiaro segno di stima professionale. Quell’invito ha trasformato lo scherzo iniziale in una collaborazione che ha ulteriormente legittimato l’interpretazione agli occhi del pubblico e dei colleghi del piccolo schermo.
Il palco, la squadra e i progetti
Parallelamente all’attività televisiva, Claudio Lauretta è attivo con lo spettacolo teatrale “Nei loro panni”, accompagnato dall’IMITABAND: Sandro Picollo alla chitarra elettrica, Mauro Isetti al basso, Egidio Perduca alle tastiere e Paolo Facco alla batteria. Se amate l’intrattenimento dal vivo potete trovarlo in tournée con date come il 16 aprile al teatro Leonardo di Milano, il 17 aprile al teatro Sociale di Alba, il 18 aprile al teatro Govi di Genova e il 20 aprile al teatro Gioiello di Torino. Sul set televisivo invece è presenza fissa a Stasera tutto è possibile, dove il clima di lavoro è descritto come caloroso e cooperativo.
Lauretta parla con ammirazione di Stefano De Martino, sottolineandone la gentilezza e la capacità di mettere a proprio agio il cast: qualità che contribuiscono al successo del programma. Tra le ambizioni future cita la possibilità di partecipare a Pechino Express per l’opportunità di viaggiare e mettersi alla prova, e la voglia di cimentarsi in un ruolo drammatico che possa mostrare un altro lato della sua versatilità artistica. In sintesi, l’imitazione di Gerry Scotti è diventata per lui una porta d’ingresso verso nuove opportunità professionali e un riconoscimento pubblico che non si limita alla risata.