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Come i Russi all'Estero Festeggiano il Capodanno: Tradizioni e Novità da Scoprire

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Scopri le esperienze dei russi che festeggiano il Capodanno lontano dalla loro patria, unendo tradizione e nuove influenze culturali.

Con l’arrivo del Capodanno, una delle festività più sentite in Russia, molti russi residenti all’estero si trovano a rielaborare le proprie tradizioni. Dalla preparazione di piatti tipici come l’insalata Olivier ai momenti di nostalgia per le celebrazioni passate, queste esperienze offrono uno spaccato della vita di chi ha lasciato la propria terra in tempi difficili.

Le emozioni di un Capodanno lontano

Per Sergei, un giovane professionista IT residente a Bucarest, il Capodanno di quest’anno rappresenta una sfida e un’opportunità. Dopo aver lasciato la Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina, ha deciso di trascorrere il Capodanno in Serbia con il suo partner. “Quest’anno, spero di cucinare insalate e finalmente guardare ‘L’ironia del destino’ per intero. È una tradizione strana ma affascinante che porta con sé un senso di calore e familiarità”, racconta.

In un contesto simile, Anfisa, un’animatrice a Parigi, condivide come la sua esperienza di Capodanno in Francia sia stata influenzata dai ricordi d’infanzia. “Per la prima volta, festeggerò il Capodanno qui con amici francesi, preparando l’insalata Olivier. È un modo per portare un pezzo della mia cultura in questo nuovo ambiente”, spiega.

Ritrovare le tradizioni

Per molti emigrati, la preparazione dei piatti tipici è un rito fondamentale. Manya, una giovane russa a Dubai, descrive come i suoi amici europei non avessero mai assaggiato l’insalata Olivier, e per lei è diventato un onore prepararla. “Ho dovuto cercare gli ingredienti giusti, ma alla fine i miei amici l’hanno adorata. È stato bello condividere un pezzo della mia cultura con loro”, dice.

Adattarsi a nuove culture

In un altro angolo del mondo, Dasha, che vive in Canada, sta cercando di unire le tradizioni russe con quelle locali. “Il Capodanno non è la festa principale qui, ma io continuo a preparare l’insalata Olivier e a cercare il caviale rosso nei negozi russi. È un modo per mantenere vive le mie tradizioni”, racconta. La sua storia evidenzia come gli emigrati non solo preservano le proprie tradizioni, ma si sforzano anche di integrarsi nelle nuove culture.

Kirill, che vive a Berlino, ha vissuto un’esperienza simile. “Dopo aver partecipato a una protesta contro la guerra, ho lasciato la Russia e adesso celebro il Capodanno lontano dalla mia famiglia. Cerco di mantenere vive le mie tradizioni, ma il distacco è sempre presente”, riflette.

Il valore della comunità

Un aspetto importante per molti russi all’estero è il sostegno reciproco all’interno delle comunità. Lena, residente a Tbilisi, sottolinea l’importanza di avere un albero di Natale vero, un simbolo delle feste per lei. “Anche se qui le tradizioni sono diverse, il processo di trovare l’albero perfetto mi riporta a casa”, afferma.

Le storie di questi russi emigrati dimostrano come il Capodanno possa essere un momento di riflessione e di legame con le proprie radici, anche in un contesto diverso. La nostalgia per il passato si intreccia con la volontà di creare nuovi ricordi, mentre i piatti tipici come l’insalata Olivier e l’aringa in pelliccia diventano simboli di un’identità culturale che continua a vivere.