Mosca ha ordinato la chiusura del consolato tedesco a San Pietroburgo e dei centri culturali Goethe–Institut in Russia dopo le accuse formulate dalla Germania sull’attacco con drone all’aeroporto di Lipsia/Halle il Ministero degli Esteri ha stabilito termini operativi e di uscita del personale. Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026.
Perché la decisione è stata presa
La mossa è stata motivata come risposta a provvedimenti tedeschi presi dopo che Berlino aveva accusato la Russia di responsabilità per un tentativo di attacco con drone il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia/Halle dove un drone carico di esplosivi era stato trovato vicino a un aereo. Il provvedimento tedesco aveva incluso la chiusura del consolato russo a Bonn e la risoluzione del contratto della Casa Russia a Berlino azioni che Mosca ha definito ostili.
Misure specifiche e scadenze
Il Ministero degli Esteri russo ha comunicato che il consolato tedesco a San Pietroburgo dovrà cessare le operazioni entro il 18 settembre, mentre il personale dei centri culturali Goethe–Institut a MoscaSan Pietroburgo e Yekaterinburg dovrà lasciare il paese entro la domenica indicata nelle istruzioni ufficiali. La decisione interesserà attività linguistiche e programmi culturali avviati dalla Germania in Russia fin dal 1992, quando il primo centro fu aperto a Mosca.
Dichiarazioni ufficiali e reazioni
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito le accuse tedesche come “l’inizio di una vera guerra contro di noi”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che la Germania ha “piantato prove” per incolpare Mosca dell’incidente. Il Ministero degli Esteri ha inoltre dichiarato che “è stata l’autorità tedesca a provocare una nuova spirale di escalation nelle relazioni bilaterali” e che “la piena responsabilità delle conseguenze ricade interamente sul governo tedesco”.
Contesto strategico e risvolti internazionali
L’incidente del 4 agosto all’aeroporto di Lipsia/Halle ha assunto rilievo internazionale perché l’aeroporto è un hub per il traffico merci e per il supporto logistico all’Ucraina; l’Unione Europea aveva definito l’episodio come un segno di “terrorismo sponsorizzato dallo Stato”. In seguito alle accuse, la Germania aveva identificato sospetti con presunti legami con la Russia e aveva ricevuto dichiarazioni di sostegno da partner europei e alleati.
Effetti sui programmi culturali e scambi
La chiusura dei centri Goethe–Institut finanziati in larga parte dal governo tedesco, interromperà corsi di lingua, eventi culturali e scambi accademici nati dopo il 1992 a Mosca. Le autorità russe hanno presentato la misura come ritorsione per la chiusura di strutture russe in Germania, includendo il consolato a Bonn e il centro culturale russo a Berlino.
Prospettive diplomatiche
Le tensioni tra Russia e la Germania hanno portato a scambi di misure reciproche e a una convocazione dell’incaricato d’affari tedesco a Mosca. La situazione resta in evoluzione e le rispettive scadenze operative e logistici indicate dal Ministero degli Esteri russo potrebbero determinare ulteriori ritiri o misure di ritorsione da entrambe le parti.
