Roma, 22 set. (askanews) – “So che i colleghi giornalisti, e non solo, oggi in Italia saranno impegnati nel commentare lo 0,1, perché per lo 0,1 l’Italia non esce dalla cosiddetta procedura di infrazione. È surreale nel 2026 che la seconda potenza industriale d’Europa, la quinta potenza esportatrice al mondo, debba dipendere da meccanismi e logiche dello 0,1 per capire se può o non può investire nel suo futuro”.
Lo ha affermato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo in collegamento alla relazione annuale dell’Autorità di regolazione dei trasporti al Parlamento, commentando i dati dell’Istat sul deficit Pil 2025.”Io dico chiaramente che non sarà questo 0,1 a condizionare o a limitare la nostra voglia di investire, di innovare, di modernizzare – ha detto – di mettere in sicurezza”.