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Cosa guardare prima di acquistare un piatto doccia? Alcune dritte da Bagnolandia.it

Come scegliere la base giusta per uno spazio dedicato all’igiene

I consigli degli esperti per orientarsi tra tipologie di installazione e superfici moderne nell'arredo bagno.

Rinnovare il bagno è da sempre una delle attività domestiche più impegnative nelle ristrutturazioni, perché richiede un delicato equilibrio tra gusto personale e vincoli tecnici. Anche la scelta del piatto doccia merita una riflessione accurata. Per orientarsi tra le numerose proposte del mercato e individuare il prodotto perfetto, meglio affidarsi a realtà competenti come Bagnolandia, punto di riferimento per l’arredo bagno online.

Scegliere il modello più adatto, infatti, significa valutare con attenzione lo spazio a disposizione, il tipo di installazione e, soprattutto, le caratteristiche dei materiali moderni.

Dalla posa alle dimensioni: come ottimizzare lo spazio

Il primo aspetto da considerare riguarda le diverse tipologie di installazione, che incidono sia sull’estetica finale sia sulla complessità dei lavori. La soluzione a filo pavimento è oggi la più ricercata per chi desidera un design minimale e un accesso privo di barriere architettoniche. Tuttavia, per installare un piatto a filo è necessario verificare lo spessore del massetto per alloggiare correttamente lo scarico. Se i requisiti tecnici mancano, si può optare per un modello da appoggio o rialzato, estremamente versatile e pratico. Una via di mezzo molto apprezzata è rappresentata dai profili “ultraslim” (con altezze tra 2,6 e 4,5 cm), che garantiscono un impatto visivo leggero anche se posati sopra il pavimento.

Oltre alla posa, bisogna studiare bene le forme. Se per i bagni di piccole dimensioni il piatto quadrato resta un classico, le varianti rettangolari permettono di creare ampie zone “walk-in” di grande respiro. Negli angoli più angusti, invece, il modello semicircolare si rivela il miglior alleato per risparmiare centimetri preziosi. Per chi deve gestire nicchie irregolari o pilastri, esistono materiali che si possono tagliare su misura direttamente in cantiere, garantendo una precisione millimetrica.

Quale materiale è il migliore per un piatto doccia

Sul versante materiali, non esiste una soluzione univoca, poiché ogni opzione risponde a esigenze specifiche. La ceramica (Vetro China) rimane la scelta più tradizionale: è facile da pulire e resiste a quasi tutti i tipi di detergenti, anche se risulta fredda al tatto, piuttosto pesante e fragile. Al contrario, l’acrilico è leggero e mantiene una temperatura gradevole, ma richiede una manutenzione maggiore per evitare ingiallimenti o aloni lasciati da prodotti troppo forti.

Negli ultimi anni, resina e marmoresina hanno conquistato il mercato. Ad essere molto apprezzato è l’effetto pietra raffinato che offrono, oltre alla loro superficie materica che permette di realizzare un piatto doccia antiscivolo naturale. Se invece si cerca il massimo della qualità, un Solid Surface (come il Corian) rappresenta un investimento elevato ma di altissima qualità: è estremamente robusto, vellutato al tatto e permette di ripristinare eventuali graffi con una semplice manutenzione. Chi cerca leggerezza e resistenza agli urti senza spendere una fortuna può invece valutare l’SMC (Sheet Moulding Compound), un poliestere rinforzato con fibra di vetro molto performante.

Estetica e manutenzione per un bagno che dura nel tempo

Anche l’occhio vuole la sua parte e i colori ci permettono di personalizzare l’ambiente come preferiamo. Se il bianco lucido resta un evergreen per chi ama la luminosità, le tonalità opache come l’antracite, il grigio cemento o il tortora sono ideali per ricreare atmosfere da SPA o se si vuole uno stile industriale. La scelta del colore deve armonizzarsi con i rivestimenti, ma è bene ricordare che le superfici scure e materiche tendono a rendere più visibili i residui di calcare.

Per preservare la bellezza del piatto doccia ti consigliamo di:

  • eliminare regolarmente il calcare, meglio con prodotti naturali come l’aceto bianco o creando una soluzione con l’acido citrico;
  • risciacquare bene la superficie dopo ogni utilizzo, specialmente per i piatti in resina, in modo da eliminare i residui di sapone;
  • usare spray anti-muffa per le fughe e i sigillanti, si previene così il deterioramento del silicone e si mantiene l’area salubre.

Infine, nella pianificazione del budget, considera che il costo della piletta di scarico spesso non è incluso nel prezzo del piatto. E ricorda che investire in componenti di qualità vuol dire evitare infiltrazioni future e garantire un sistema di drenaggio sempre efficiente.