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Cosmo presenta La Fonte, il nuovo album si allontana dal clubbing

Milano, 10 apr. (askanews) – Lontano da definizioni rigide o facilmente incasellabili, Cosmo presenta La Fonte, il suo nuovo album.”L’idea della fonte è: sia quella di un’origine, di qualcosa che si trova a ritroso, sia quella di una sorgente, di qualcosa di puro, qualcosa di positivo. Viviamo tempi duri e mi sono accorto a posteriori che andare a cercare questa fonte, era cercare una sorgente anche di energie, di idee, di sentimenti positivi.

La fonte è in grado di trasformare il dolore in qualcosa di bello, di utile”.In questo disco Cosmo riafferma la propria identità autoriale senza rinnegare il percorso che lo ha portato fin qui.”Il percorso musicale è stato sicuramente di allontanamento dalla matrice clubbing, volutamente, perché, sia per me che per Alessio, era il momento di esplorare altri linguaggi.

Io avevo voglia di canzoni più tradizionali, di esprimermi in maniera diversa. Non è un passo definitivo fuori da quella matrice sonora, però è sicuramente la voglia di provare a toglierla del tutto dalla mia musica. Se ballo doveva esserci in questo disco, per noi doveva essere un ballo più legato alla matrice di musica black, o caraibica. E quindi qualcosa di simile al reggaeton, ma anche delle ballad, invece che andare sulla cassa dritta in quattro quarti e infatti è stato divertente esplorare”.Dopo anni di sperimentazioni live, Cosmo ha annunciato nuovi appuntamenti dal vivo, ancora una volta in un formato inedito: i concerti matinée.”La scelta di suonare il mattino è venuta fuori da un’esperienza positiva che avevo fatto alle 6 del mattino, ho capito che c’era qualcosa di speciale nel mattino. Quando mi sono trovato questo disco tra le mani ho detto: ok questo è il disco giusto in cui sperimentarlo. Abbiamo imbastito tutto, anche se c’è da dire che il sistema concerti non è del tutto pronto per questa cosa. Richiede un bel lavoro, grande forza di volontà, una convinzione per portarla avanti. Però sicuramente è un esperimento che andava fatto. Non so come andrà, però sono sicuro che sarà qualcosa di diverso da tutto quello ho fatto finora. Ci tengo a precisare che fare i concerti di mattina non significa, come per il soft-clubbing, neutralizzare le energie che si possono vivere di notte con la musica, ma è trasportarla al mattino. Può essere un bel delirio anche di mattina”.