Non è passato nemmeno un anno da quel 12 ottobre del 2025 che cambiò per sempre la vita di Davide Cavallo lo studente della Bocconi che è rimasto vittima di un’aggressione da parte di 5 giovani che lo volevano rapinare mentre si trovava in centro a Milano. Il ragazzo ha sempre mostrato perdono per i ragazzi autori del gesto e negli scorsi giorni ha avuto il coraggio di affrontarne tre.
Il ricordo di quella terribile notte li accumunerà per la vita
Cavallo ha voluto ricordare che quell’evento che per lui è significato un cambiamento radicale di vita sarà parte anche dell’esistenza degli altri 5 ragazzi che lo hanno aggredito e di come essi hanno e stanno imparando da quanto accaduto.
Nei mesi immediatamente successivi all’accaduto, intervistato da diverse emittenti televisive, Davide Cavallo auspicava un incontro con i propri aggressori, oltre che per guardali in faccia anche perché seriamente interessato al loro percorso di redenzione.
L’abbraccio con gli aggressori nel cortile del tribunale
Davide Cavallo ha finalmente esaudito questo suo desiderio, nella giornata di ieri infatti ha incontrato 3 dei 5 aggressori che lo hanno accoltellato il 12 ottobre scorso per un bottino di 50 euro.
Il giovane studente ha abbracciato i tre ragazzi, questi ora si sposteranno in una comunità protetta, rispetto al carcere Beccaria dove erano stati inizialmente portati in quanto minorenni all’epoca dei fatti.
Si è detto interessato al percorso che intraprenderanno perché, come riporta Leggo.it, egli non li considera dei criminali ed è convinto che potranno avere una vita normale una volta terminata la loro pena.
“Possiamo starci vicini” ha commentato, spiegando inoltre di essere disponibile, qualora vi siano le giuste condizioni ad incontrare anche i due autori materiali dell’accoltellamento, due maggiorenni condannati rispettivamente a 20 anni per Alessandro Chiani e 10 mesi e 10 giorni per Mohamed Atia, in un percorso di giustizia riparativa.
