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Dazi tra Usa e Canada: carta igienica a rischio rincaro

Dazi tra Usa e Canada: carta igienica a rischio rincaro

La tensione commerciale tra Stati Uniti e Canada minaccia di far aumentare i prezzi della carta igienica. Scopri come questo conflitto potrebbe influenzare le tue spese quotidiane

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada sta assumendo nuove dimensioni, coinvolgendo beni di uso quotidiano come la carta igienica. A partire dall’8 settembre, nuovi dazi potrebbero far aumentare significativamente i prezzi di questo prodotto essenziale, creando preoccupazione tra i consumatori.

Il premier canadese Mark Carney ha annunciato una rappresaglia dollaro per dollaro contro i dazi statunitensi, con un elenco di quasi 900 prodotti americani soggetti a tariffe comprese tra il 25% e il 50%.

Tra questi, la carta igienica è uno dei prodotti più colpiti, con dazi che potrebbero raggiungere il 50%.

L’impatto sui consumatori americani

Negli Stati Uniti, il consumo di carta igienica è particolarmente elevato, con una media di 141 rotoli a persona all’anno. Secondo dati della Banca Mondiale, nel 2026 gli Usa hanno importato dal Canada carta igienica per un valore di 328 milioni di dollari, rendendo il Canada il principale fornitore di questo prodotto.

L’associazione americana dei produttori di carta e prodotti igienici, AF&PA, ha invitato i consumatori a non farsi prendere dal panico, assicurando che le forniture sono organizzate per garantire continuità. Tuttavia, l’introduzione di nuovi dazi potrebbe aumentare i costi lungo tutta la filiera, influenzando sia i produttori che i consumatori finali.

Le conseguenze per l’industria

Le grandi catene di vendita al dettaglio come Costco si riforniscono di gran parte dei loro prodotti cartacei dal Canada.

L’introduzione di dazi potrebbe quindi aumentare i costi delle materie prime e della produzione, riflettendosi sui prezzi di vendita.

Procter & Gamble, proprietaria del marchio Charmin, aveva già avvertito lo scorso anno che i dazi doganali avrebbero potuto costringere l’azienda ad aumentare i prezzi di alcuni prodotti. Se i nuovi dazi dovessero essere confermati, la pressione su imprese e consumatori potrebbe essere ancora maggiore.

Altri settori coinvolti

La guerra commerciale non si limita alla carta igienica. Anche i liquori canadesi, come Crown Royal e Canadian Club, sono soggetti a un dazio del 50% negli Stati Uniti. Inoltre, il Canada ha imposto una tariffa del 25% su pesce e frutti di mare americani, comprese le aragoste congelate.

L’industria automobilistica statunitense rischia di subire un impatto significativo a causa dell’imposizione da parte del Canada di un dazio del 25% su automobili e componenti statunitensi. I produttori statunitensi dipendono fortemente dai componenti canadesi nelle loro catene di approvvigionamento transfrontaliere.

Con il fallimento dei negoziati, non è ancora chiaro quando i dazi verranno revocati e se Washington e Ottawa riusciranno presto a trovare un punto d’incontro. L’amministrazione Trump continua a sostenere che la disputa commerciale non avrà un impatto significativo sui consumatori americani, ma la realtà potrebbe essere diversa.

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