Il 17 ottobre 2026, al ministero della Difesa di Roma, Guido Crosetto ha affrontato le recenti dichiarazioni di Washington sulla possibile sospensione dell’assistenza satellitare all’Ucraina. In una intervista rilasciata alla BBC, il ministro ha definito la misura un “errore completo, un grave errore”, sottolineando l’inconsistenza della scelta americana.
Secondo Crosetto, privare Kiev dell’accesso a satelliti e a flussi di intelligence comprometterebbe la capacità di risposta del Paese, alterando l’intero equilibrio militare dell’Europa orientale.
La sua posizione si inserisce in un quadro più ampio di cooperazione occidentale, in cui l’Italia intende mantenere una linea di sostegno costante.
La critica di Crosetto alla proposta americana di bloccare i satelliti
Il ministro ha sottolineato che la decisione di Washington non ha senso strategico: “se gli Stati Uniti limitano le risorse a Kiev, la Russia percepirà una debolezza e credrà di poter avanzare”.
Ha aggiunto che tale approccio rischia di trasformare una situazione di stallo in una prosecuzione dell’invasione su larga scala.
Nel suo ragionamento, Crosetto ha evidenziato che la pace arriverà solo quando Vladimir Putin riconoscerà di non poter proseguire ulteriori offensive. Bloccare i satelliti equivale, a suo avviso, a creare una vulnerabilità che il Cremlino potrebbe sfruttare per prolungare il conflitto.
Impatti sulla guerra e l’impegno dell’Italia
Guido Crosetto ha assicurato che il sostegno militare italiano rimarrà attivo finché l’attuale governo sarà in carica. Tuttavia, ha avvertito che l’autorizzazione del Parlamento per nuove forniture potrebbe diventare più complessa con l’avvicinarsi delle prossime elezioni, rendendo più ardua l’ulteriore operatività di aiuti.
Il ministro ha ricordato le atrocità compiute da Mosca: l’utilizzo di carri armati su suolo sovrano, i bombardamenti di ospedali, scuole e centrali elettriche, e l’uccisione di civili per quattro anni consecutivi. Ha definito tali azioni “malvagie” e ha ribadito la necessità di un supporto occidentale che includa tecnologie di osservazione orbitale per garantire la difesa ucraina.
Disinformazione, attacchi informatici e incidenti sul territorio italiano
Crosetto ha attribuito parte dello scetticismo interno all’opinione pubblica a una campagna di disinformazione orchestrata da Mosca, mirata a influenzare figure politiche e a diffondere narrative che indeboliscano la resistenza contro la Russia. Ha spiegato che è difficile far comprendere a chi è alle prese con difficoltà quotidiane, come i prezzi della benzina, che il blocco di aiuti alla Russia è necessario per tutelare i propri interessi.
Centinaia di cyber-attacchi quotidiani
Il ministro ha inoltre evidenziato che l’Italia subisce “centinaia di attacchi informatici ogni giorno”, sottolineando la pressione costante della guerra anche sul territorio nazionale. Ha precisato che, a differenza di altri alleati, l’Italia non è stata oggetto di sabotaggi significativi; l’incendio di un deposito d’armi vicino a Roma, avvenuto ad agosto, è stato definito “frutto di stupida negligenza” piuttosto che di un atto doloso.
