Il Ministero della Giustizia è al centro di una fase di riorganizzazione dopo una serie di dimissioni e cambiamenti ai vertici, che stanno ridefinendo gli equilibri interni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Le uscite di figure come Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro, insieme alle tensioni politiche legate anche ad altri esponenti di governo come Daniela Santanchè, hanno aperto la strada a nuove nomine e a una possibile redistribuzione delle deleghe.
Dimissioni Delmastro e Bartolozzi: rimescolamento ai vertici del Ministero della Giustizia
La gestione delle funzioni lasciate vacanti segue soluzioni temporanee e strategie di equilibrio politico. Le competenze di Bartolozzi sono state affidate inizialmente a Vittorio Corasaniti, supportato da Chiara Fasano, in attesa di eventuali nomine definitive. Per il ruolo di Delmastro, invece, l’orientamento sembra quello di non procedere subito a una sostituzione, redistribuendo le deleghe tra il sottosegretario Andrea Ostellari e il viceministro Francesco Paolo Sisto. Questa scelta contribuisce a mantenere stabile l’assetto della maggioranza, evitando ulteriori tensioni tra le forze di governo.
Dimissioni Delmastro e Bartolozzi, chi saranno i successori? A quali nomi pensa Giorgia Meloni
Dopo l’uscita di scena di due figure chiave come Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro, il Ministero della Giustizia attraversa una fase di riorganizzazione interna che coinvolge anche livelli più alti della struttura. Le dimissioni e le tensioni politiche, insieme alle pressioni su Daniela Santanchè, hanno spinto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ad avviare un riassetto complessivo dell’esecutivo.
Al momento non è certo se seguiranno ulteriori cambiamenti, ma a Palazzo Chigi si sta già lavorando per colmare le caselle rimaste libere. Tra le ipotesi più accreditate figura quella di Antonio Mura, attuale responsabile dell’ufficio legislativo, che potrebbe assumere un ruolo di rilievo come nuovo punto di riferimento accanto al ministro Carlo Nordio, sostituendo Bartolozzi. Magistrato in pensione con una lunga esperienza istituzionale, Mura ha ricoperto incarichi di primo piano nelle procure generali e in Cassazione, oltre ad aver già lavorato in passato nello stesso ministero.