> > Disservizio Enav: traffico aereo al 50% a causa di un guasto alla rete

Disservizio Enav: traffico aereo al 50% a causa di un guasto alla rete

Disservizio Enav: traffico aereo al 50% a causa di un guasto alla rete

Un improvviso guasto alla rete di dati di Enav ha ridotto la capacità di gestione dei voli al 50%, provocando cancellazioni e lunghi ritardi in tutta Italia.

Alle prime luci dell’alba di questa mattina la rete di trasmissione dati su cui si regge il controllo del traffico aereo ha iniziato a manifestare anomalie diffuse su tutto il territorio nazionale. L’incidente ha costretto l’Enav ad attivare immediatamente le procedure di contingenza previste, passando al sistema secondario satellitare. Grazie a questa soluzione di backup la capacità operativa è salita al 75% verso le ore 13:30, ma non è ancora possibile gestire il 100% del traffico aereo.

La rete dati di Enav in panne: cause e risposta tecnica

Le verifiche preliminari hanno individuato il difetto nella rete geografica di trasmissione dati gestita da Tim. Nonostante le indagini siano ancora in corso, l’Enav esclude categoricamente un attacco informatico o qualsiasi atto di sabotaggio. L’attuale capacità di gestione dei voli, pari al 50% è il risultato diretto della necessità di regolare i flussi per contenere il volume di aeromobili nello spazio aereo italiano.

Il piano prevede il ripristino completo entro il pomeriggio, ma la capacità operativa resterà limitata finché non saranno risolte le anomalie della rete principale.

Azioni di mitigazione e coordinamento con i fornitori

Enav ha dichiarato di lavorare a stretto contatto con i propri fornitori, in particolare con Tim, per identificare la radice del problema e ripristinare la piena funzionalità.

Parallelamente, le autorità aeroportuali hanno introdotto misure di regolazione dei flussi a partire dalle ore 6:00, riducendo i movimenti consentiti per garantire la sicurezza dei voli in partenza e in arrivo.

Impatto sugli aeroporti italiani: cancellazioni e ritardi a catena

Il disservizio ha colpito in modo diverso le strutture di tutta la penisola. A Fiumicino sono stati annullati quattro collegamenti (Milano Linate, Riyadh, Tirana e Trieste) e decine di voli hanno subito ritardi compresi tra 15 e 60 minuti. L’ADR ha informato i passeggeri tramite sito, monitor e canali social, invitandoli a verificare lo stato dei propri voli con le compagnie aeree.

In Lombardia, l’aeroporto di Malpensa registra partenze con ritardi da 30 minuti a oltre due ore, mentre gli arrivi sono meno colpiti. All’aeroporto di Linate i ritardi vanno da venti minuti a più di un’ora per le partenze, e da 20 a 60 minuti per gli arrivi. Anche Orio al Serio in provincia di Bergamo, ha subito notevoli rallentamenti: il volo Ryanair per Trapani è decollato con un’ora e mezza di ritardo, mentre quello per Berlino ha accumulato un’ora e venti minuti di attesa.

Il Napoli ha evidenziato un miglioramento rispetto a poche ore fa: la capacità operativa è passata da 14 a 21 movimenti all’ora, con nove cancellazioni in partenza e dodici in arrivo, e un ritardo medio di 40 minuti. A Salerno su otto voli programmati, due sono stati cancellati (uno in arrivo, uno in partenza) e uno è decollato in ritardo.

Nel Sud, Lamezia Terme ha registrato ritardi fino a quattro ore: i voli per Milano Linate e per Ryanair sono ancora in attesa di decollo, mentre gli arrivi provenienti da Milano, Bergamo e Roma sono previsti solo dopo le 11:00. Trieste ha cancellato un volo da Roma e ritardato un collegamento verso Milano Linate di diverse ore. A Bari e Brindisi le cancellazioni hanno riguardato principalmente voli Ryanair, con ulteriori ritardi sui voli in partenza.

Le torri di Firenze e Pisa non hanno segnalato problemi tecnici, ma la rete di trasmissione dati ha comunque provocato ritardi sui voli in programma, come comunicato da Toscana Aeroporti.

Reazioni istituzionali, diritti dei passeggeri e compensazioni

Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha tenuto un’improrogabile dichiarazione, invitando Tim a intensificare gli interventi per tornare alla normalità. Ha sottolineato che non vi è alcun legame con attività malevole e ha avvertito che, se il disagio dovesse protrarsi, la responsabilità dei danni potrebbe ricadere sull’operatore di rete.

Dal punto di vista dei passeggeri, il Regolamento CE 261/2004 rimane valido: in caso di cancellazione o ritardo prolungato le compagnie aeree devono offrire assistenza (pasti, bevande, trasferimenti, eventuale pernottamento) e la possibilità di rimborso o di riprotezione su un volo successivo. Tuttavia, poiché il guasto è stato classificato come forza maggiore la compensazione pecuniaria di 250-600 €, prevista per ritardi imputabili alla compagnia, non è obbligatoria.

Le singole compagnie hanno comunicato le proprie politiche. Wizz Air consente ai passeggeri di riprenotare gratuitamente o richiedere il rimborso, precisando che eventuali spese per alloggio e pasti saranno rimborsate previa presentazione delle ricevute. Ryanair ha invitato i clienti a controllare lo stato dei voli sul proprio sito, mentre EasyJet è al centro di uno sciopero di 24 ore che si sovrappone al problema tecnico, aggravando i ritardi.

Le autorità stanno lavorando per ripristinare la rete principale, mentre i passeggeri devono fare affidamento sui diritti previsti dalla normativa europea.

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