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Nuova stretta di Trump sul Canada: scattano i dazi del 50% su alcol, legno e carta

Nuova stretta di Trump sul Canada: scattano i dazi del 50% su alcol, legno e carta

Trump annuncia dazi del 50% sul Canada: nel mirino alcolici, legno e carta. Tariffe al via dal 19 agosto senza accordo con Ottawa.

Nuova tensione commerciale tra Stati Uniti e Canada. Donald Trump ha annunciato dazi del 50% su numerosi prodotti canadesi, tra cui alcolici, legno e carta, accusando Ottawa di penalizzare le merci americane.

Donald Trump impone nuovi dazi al Canada: tariffe del 50% su alcol, legno e carta

A meno di un giorno dalla conclusione del Mondiale di calcio, durante il quale Stati Uniti e Canada avevano collaborato sul fronte organizzativo, torna alta la tensione commerciale tra Washington e Ottawa.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato nuovi dazi del 50% sulla maggior parte dei beni importati dal Canada: il provvedimento scatterà tra 30 giorni, il 19 agosto, se il governo canadese non rimuoverà quelle che la Casa Bianca definisce “barriere commerciali discriminatorie” nei confronti dei prodotti statunitensi.

La decisione è stata formalizzata attraverso un ordine esecutivo che, secondo Trump, punta a “difendere i lavoratori americani e garantire un commercio equo”.

La misura arriva dopo mesi di contrasti tra i due Paesi e, come spiegato da un alto funzionario dell’amministrazione americana citato dal Washington Post, non sarebbe collegata alle recenti polemiche sugli incendi in Canada e al fumo arrivato negli Stati Uniti, ma alle risposte adottate da Ottawa dopo i precedenti dazi introdotti da Washington nel 2025.

Nel mirino dell’amministrazione americana ci sono soprattutto le politiche canadesi sul settore automobilistico, le restrizioni sui prodotti lattiero-caseari e la riduzione della presenza sugli scaffali di alcuni prodotti alcolici statunitensi in diverse province del Canada. Secondo Trump, queste misure rappresenterebbero un “trattamento discriminatorio riservato dal Canada ai prodotti americani”, tanto da spingere il presidente a paragonare Ottawa alla Cina, gli unici due Paesi che, a suo giudizio, avrebbero risposto ai dazi Usa con “misure di ritorsione”.

Cosa cambia con i nuovi dazi di Trump: colpite auto, alcolici e prodotti industriali

Per introdurre le nuove tariffe Trump ha fatto ricorso a una legge commerciale del 1930, che permette agli Stati Uniti di applicare dazi fino al 50% contro Paesi accusati di penalizzare le merci americane. Il provvedimento potrebbe riguardare anche numerose esportazioni canadesi che finora erano protette dall’esenzione prevista dall’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada (Usmca), lasciando comunque aperta una finestra di 30 giorni per arrivare a un’intesa tra i due governi.

Tra i prodotti indicati dalla Casa Bianca figurano diversi beni di consumo e materiali industriali: dalle bevande alcoliche, come birra, vino, spumante, vermouth, Marsala, whisky, rum, tequila e vodka, fino ai prodotti in legno e carta, agli articoli di cesteria, agli oli essenziali di pompelmo e alle attrezzature per hockey su ghiaccio e prato (con esclusione di palline e pattini). Restano invece esclusi dal provvedimento alcuni settori strategici, tra cui energia, cloruro di potassio, pesce e minerali critici.

Secondo la Casa Bianca, tra le principali contestazioni ci sarebbero anche i dazi sulla componentistica automobilistica e sul formaggio prodotto negli Stati Uniti, oltre alla diminuzione delle importazioni di alcolici americani, stimata intorno al 9%. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione Trump è quello di “compensare” quello che viene considerato uno squilibrio nei rapporti commerciali tra i due Paesi.

Da Ottawa è arrivata la replica del premier Mark Carney, che ha assicurato la volontà di proseguire il dialogo con Washington. “Il Canada ha avanzato una serie di proposte dettagliate e complete per risolvere la controversia e modernizzare l’accordo”, ha dichiarato in una nota, aggiungendo: “Siamo pronti a intensificare le discussioni nelle prossime settimane”.

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