Gli omicidi sono all’ordine del giorno anche se a fare sensazione sono sempre più le dinamiche e gli oggetti utilizzati per uccidere, ormai qualunque oggetto può diventare un’arma anche quelli che nessuno si aspetterebbe mai ma si sa chi uccide non fa caso all’arma quanto piuttosto è interessato al gesto che deve essere come sempre il più veloce possibile.
La fine della relazione non accettata
Il movente del recente omicidio potrebbe essere secondo chi indaga la mancata accettazione della fine di una relazione amorosa con la sorella della vittima.
L’uomo che avrebbe infatti commesso il delitto avrebbe terminato da circa un mese una relazione con una donna e questo stop avrebbe mandato su tutte le furie l’uomo che era ormai deciso a farla pagare alla famiglia.
Nell’ambito di questa situazione vi è anche il presunto danneggiamento di un’automobile appartenuta ad un membro della famiglia avvenuto il giorno prima, al momento non si sa se vi è un legame concreto con l’episodio principale.
Uomo ucciso con colpi di cacciavite
La notizia di maggior rilievo riguarda l’uccisione di un uomo di 55 anni di origine marocchina che stava rientrando a casa dopo aver fatto la spesa.
L’assassino l’ha atteso dietro la siepe, tenendogli un’imboscata e lo ha ucciso a colpi di cacciavite al torace, come riporta TGCom24 i sanitari hanno tentato di trasferirlo in ospedale ma è morto poco dopo per le ferite riportate.
L’episodio è avvenuto intorno alle 20 di ieri, venerdì 4 settembre e il principale sospettato, un uomo di 32 anni, anch’egli nordafricano lo ha colpito più volte al torace riducendolo in fin di vita.
Nelle ore successive è stata ascoltata anche la sorella della vittima, una donna di 38 anni con cui il 32enne e presunto responsabile aveva avuto una relazione.
E’ aperta la caccia all’uomo, si cerca il 32enne principale indiziato per l’omicidio in quanto fortemente pericoloso poichè ancora armato.
