La seduta del 19 marzo 2026 vede il Nikkei in flessione e lo yen indebolito: gli investitori valutano l'impatto dei rincari energetici e la scelta della BOJ.
La seduta asiatica parte con una fase nervosa: l'Hang Seng cede terreno nelle prime battute, la Cina continentale mostra segnali di debolezza e gli investitori restano focalizzati su petrolio e politiche monetarie
La ripresa degli indici statunitensi sostiene la Borsa di Tokyo, che apre in rialzo nonostante il petrolio rimanga vicino ai 100 dollari e la persistente incertezza geopolitica
I mercati azionari continuano a dimostrare come il vero fattore di orientamento delle valutazioni non siano tanto gli utili nel breve periodo, quanto l’andamento dei tassi di interesse e dei rendimenti obbligazionari.
L’ipotesi di nuovi dazi annunciati da Donald Trump, anche se riferiti a un’area economicamente marginale come la Groenlandia, viene letta dai mercati come un segnale politico più ampio. Non conta tanto il peso diretto dell’economia coinvolta, quanto il messaggio di fondo: un possibile ritorno a politiche commerciali aggressive e imprevedibili.