La guerra in Ucraina ha raggiunto il suo quarto anno, lasciando cicatrici profonde non solo sul territorio ma anche sulle vite delle persone. Tra le conseguenze meno visibili del conflitto ci sono l’isolamento, i traumi psicologici e la frammentazione dei servizi sanitari. In questo contesto, Emergency sta operando nelle regioni di Donetsk e Kharkiv per fornire supporto sanitario alla popolazione locale.
Un contesto di guerra in continua evoluzione
Luca Rifiorati, coordinatore del progetto Ucraina di Emergency, ha descritto la situazione sul campo: “Da due anni sono in Ucraina e in questo periodo ho visto cambiare molte cose nel contesto e nell’ambiente in cui operiamo. Ci sono reti antidrone ovunque, edifici segnati dalle esplosioni degli attacchi russi, dai bombardamenti e dall’utilizzo dei droni, che rappresentano una minaccia costante per la popolazione civile.”
Nonostante le difficoltà, Emergency continua a operare per migliorare i servizi sanitari e fornire assistenza alla popolazione ucraina.
Le reti antidrone e i danni causati dai bombardamenti sono solo alcuni degli ostacoli che i volontari devono affrontare quotidianamente.
Le conseguenze meno visibili del conflitto
Dopo quattro anni di conflitto, le conseguenze meno visibili della guerra stanno emergendo con forza. Secondo i dati, circa 13 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, 9.2 milioni non hanno un adeguato supporto sanitario e 9.6 milioni sono a rischio o già affette da ansia, depressione o disturbo da stress post-traumatico.
Daria Rieznik, field officer Ucraina di Emergency, ha raccontato: “Siamo esausti della situazione nel nostro Paese. Non ci sono abbastanza rifugi per la popolazione civile. Nelle aree rurali i servizi sanitari non sono disponibili. È in queste comunità che Emergency interviene, anche dal punto di vista della salute mentale. Le persone non riescono a riposare la notte, percepiscono la guerra come qualcosa di scontato.”
L’importanza della salute mentale
Svitlana Tertychna, field officer Ucraina di Emergency, ha aggiunto: “Dopo 4 anni di conflitto, gli ucraini si sentono molto soli. Stiamo tutti soffrendo, e invece di parlarne tra noi, si sceglie di isolarsi, di interrompere le connessioni. Ogni giorno qualcuno muore, qualcuno vede la propria casa distrutta, qualcuno deve radunare le sue cose e scappare.”
Emergency sta lavorando per affrontare queste sfide, fornendo supporto psicologico e sanitario alle comunità locali. La salute mentale è una priorità, soprattutto in un contesto in cui la guerra è diventata una realtà quotidiana.
L’impatto sul sistema sanitario
Atraverso la sua rete di cliniche che offrono assistenza sanitaria di base in due delle regioni più colpite dalla guerra, Donetsk e Kharkiv, Emergency osserva quotidianamente come il conflitto ha esacerbato le barriere di accesso alle cure, danneggiando un sistema sanitario nazionale già fragile e lasciando la popolazione con una significativa carenza di presidi medici e servizi essenziali.
Le cliniche di Emergency stanno lavorando per colmare queste lacune, fornendo cure primarie e assistenza domiciliare alla popolazione. Tuttavia, la situazione rimane critica e richiede un impegno continuo e coordinato per affrontare le conseguenze della guerra.
