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Eritrea ed Etiopia: Accuse Reciproche e Conflitti Territoriali nel Cuore dell'Africa

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L'Etiopia accusa l'Eritrea di provocazioni militari e di fornire supporto ai gruppi ribelli attivi sul suo territorio.

Negli ultimi mesi, la situazione tra Eritrea ed Etiopia ha registrato un significativo inasprimento. Addis Abeba ha accusato il vicino stato di sostenere gruppi armati all’interno dei propri confini. Queste tensioni si inseriscono in un contesto storico complesso, caratterizzato da un conflitto militare che ha profondamente segnato le relazioni tra le due nazioni.

Le accuse dell’Etiopia

Il ministro degli Esteri etiope, Gedion Timothewos, ha redatto una lettera indirizzata al suo omologo eritreo, Osman Saleh Mohammed, in cui denuncia l’occupazione di territori etiopi da parte delle forze eritree. Timothewos ha descritto queste azioni come atti di aggressione militare, sottolineando che non si tratta solo di provocazioni, ma di vere e proprie violazioni della sovranità etiope. La lettera, datata 7, richiede un immediato ritiro delle truppe eritree dalla zona di confine.

Il contesto storico del conflitto

Le relazioni tra Eritrea ed Etiopia sono state caratterizzate da tensioni storiche. Dopo un conflitto armato tra il 1998 e il 2000, le due nazioni avevano firmato un accordo di pace nel 2018, creando un clima di apparente amicizia. Tuttavia, l’assenza dell’Eritrea negli accordi del 2026, che hanno concluso il conflitto nella regione del Tigray, ha portato a un deterioramento delle relazioni, sfociando in accuse reciproche e crescenti tensioni.

Le reazioni da parte eritrea

Nonostante le forti accuse da parte dell’Etiopia, l’Eritrea ha respinto le affermazioni riguardanti il supporto a gruppi ribelli. Il ministro dell’Informazione eritreo, Yemane Gebremeskel, ha definito le dichiarazioni etiope come menzogne e ha suggerito che Addis Abeba stia cercando una giustificazione per un possibile conflitto. La retorica di Abiy Ahmed, primo ministro etiope, riguardo all’accesso al mare ha suscitato preoccupazioni a Asmara, dove queste affermazioni vengono percepite come una minaccia velata di azione militare.

Le implicazioni regionali

Le tensioni non si limitano ai confini tra le due nazioni; esse pongono interrogativi più ampi sulla stabilità della regione del Corno d’Africa. Le recenti accuse di Addis Abeba riguardo al supporto eritreo ai ribelli etiope possono innescare un conflitto più esteso, coinvolgendo altri attori regionali. Inoltre, la situazione potrebbe compromettere gli sforzi di pace e di stabilizzazione, già difficili, nel Tigray e nelle aree circostanti.

Prospettive future

Nonostante le tensioni, l’Etiopia ha dichiarato la propria disponibilità al dialogo, a condizione che l’Eritrea rispetti l’integrità territoriale del paese. Addis Abeba ha aperto la strada a negoziati di buona fede su questioni di interesse reciproco, comprese le questioni marittime e l’accesso al mare attraverso il porto eritreo di Assab. Tuttavia, senza un cambiamento significativo nella postura di Asmara, le prospettive di una risoluzione pacifica delle controversie rimangono incerte.

La situazione tra Eritrea ed Etiopia è in continua evoluzione e richiede attenta osservazione. Gli sviluppi futuri potrebbero avere impatti significativi non solo per i due paesi, ma per l’intera regione del Corno d’Africa.