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Flavio Briatore contro Bonelli: critiche al veleno indirizzate al politico

Flavio Briatore contro Bonelli: critiche al veleno indirizzate al politico

L'imprenditore attacca il leader poltico di sinistra smentendo l'accusa per le tasse pagate e la residenza a Monte-Carlo.

Flavio Briatore non è nuovo a show sui social dove si espone verso i proprio followers esprimendo i propri giudizi senza peli sulla lingua. L’imprenditore e volto simbolo della scuderia Alpine di Formula 1 questa volta ha puntato il dito contro un noto esponente politico italiano che ha fatto un’uscita a sua parere infelice nei suoi confronti.

Il Twiga e le tasse, un fatturato da 9 milioni

Il tema centrale di Briatore è riferito al suo locale più celebre in Italia ovvero il Twiga che ogni anno fattura 9 milioni di euro l’anno e garantisce posti di lavoro per chi ci lavora e grazie ad esso ci vive.

L’imprenditore spiega come quel locale oltre a pagare tasse adeguate è perfetto perché permette alle persone di lavorare e di come ogni situazione possa essere strumetnalizzata per metterlo in cattiva luce, invece di valorizzarlo come un imprenditore lungimirante e di alto profilo.

Il legame con la residenza a Monaco, risposta a Bonelli

In particolare Briatore si rivolge nel suo video social ad Angelo Bonelli, esponente di spicco di AVS (Alleanza Verdi Sinistra-Europa Verde) che dal 2024 accusa Briatore di pagare una cifra irrisoria di tasse allo stato italiano.

Secondo Bonelli Briatore paga 20 mila euro l’anno di tasse, a fronte di un fatturato annuale multi-milionario e ha la residenza a Montecarlo.

Briatore ha infatti espresso il suo pensiero – “Questa gente non bisogna votarla perché non serve a niente. Ci costa! Questo (riferito a Bonelli, inizialmente chiamato Benelli come la marca di motociclette) prenderà 120-130-150 mila euro l’anno che paghiamo noi per uno che non serve a niente”. Come riporta LiberoQuotidiano.

Parole pesanti che spiegano come egli non creda alla campagna negativa sponsorizzata da Bonelli che lo scredita solo perché ha una residenza al di fuori dello stato italiano, al pari di tanti altri italiani di fama internazionale.

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