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Dal momento in cui la Russia ha avviato la sua invasione su vasta scala dell’Ucraina, avvenuta quasi quattro anni fa, il numero di generali russi caduti in battaglia ha raggiunto una cifra allarmante. Secondo quanto riportato dall’agenzia investigativa The Insider, sono almeno 19 i generali uccisi, con dati provenienti da fonti aperte e rapporti sia russi che ucraini.
È importante notare che non tutte queste perdite sono state confermate ufficialmente dalle autorità russe, il che suggerisce una certa riluttanza nel riconoscere gli alti costi umani del conflitto.
Generali russi uccisi: un elenco delle perdite
Tra i generali deceduti, si annoverano nomi rilevanti come Andrei Sukhovetsky, Oleg Mityaev, Vladimir Frolov, Andrei Simonov, Kanamat Botashev e Roman Kutuzov. Le perdite non si sono fermate lì; anche negli anni successivi, la lista si è ampliata con la morte di figure come Sergei Goryachev, Oleg Tsokov e Vladimir Zavadsky.
Le recenti perdite tra i vertici militari
Più recentemente, il conflitto ha visto la dipartita di generali chiave come Igor Kirillov, che dirige le truppe russe per la difesa contro minacce radiologiche, Yaroslav Moskalik, vice capo dell’ufficio operativo del Generale Staff, Mikhail Gudkov, vice comandante della Marina, e Fanil Sarvarov, responsabile della sezione di addestramento operativo del Generale Staff.
Modalità di caduta in battaglia
Le circostanze delle morti di questi ufficiali di alto rango sono varie e includono eventi che si sono verificati sia in prossimità del fronte che in aree più lontane dai combattimenti. Secondo The Insider, alcuni generali sono stati uccisi in attacchi a postazioni di comando, incidenti aerei, esplosioni e, in alcuni casi, operazioni di sabotaggio. Nelle fasi iniziali del conflitto, diversi di essi hanno perso la vita a causa di fuoco di cecchini o attacchi di artiglieria.
Contesto delle perdite
È interessante notare che alcune delle vittime erano già in pensione al momento della loro morte o militavano in formazioni volontarie, come compagnie mercenarie e le unità Storm Z del Ministero della Difesa, composte da reclutati penitenziari. Questo mette in luce l’ampio coinvolgimento e la mobilitazione delle forze russe in questo conflitto.
Statistiche sulle perdite militari russe
Nel contesto delle perdite generali, un alto ufficiale della NATO ha dichiarato a inizio dicembre che il numero totale di soldati russi uccisi o feriti potrebbe avvicinarsi a 1,15 milioni. Altre fonti, come la BBC russa e l’agenzia esiliata Mediazona, hanno confermato che le morti militari russe registrate tramite dati aperti hanno raggiunto almeno 152.142 dall’inizio dell’invasione.
Le regioni con il maggior numero di morti confermate si trovano nelle repubbliche di Bashkortostan e Tatarstan, oltre alla regione di Sverdlovsk. È interessante notare che circa il 67% delle morti confermate proviene da aree rurali o città con meno di 100.000 abitanti.
Infine, The Economist ha stimato che la Russia potrebbe aver perso circa l’1% della sua popolazione maschile pre-bellica entro la fine dell’autunno, un dato che sottolinea l’impatto devastante del conflitto sul tessuto sociale russo.