Con il riordino avviato nel 2024, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha rimesso mano a un sistema che viaggiava da anni in regime di proroga, assegnando le nuove concessioni con decorrenza dal novembre 2025. Il risultato è un mercato più concentrato, con regole d’ingresso molto più selettive di prima.
Un comparto da oltre 14 miliardi di raccolta
I numeri spiegano perché la posta è alta. Nel 2024 la raccolta del gioco a distanza ha superato i 14,3 miliardi di euro, un volume che colloca l’Italia tra i mercati regolamentati più rilevanti d’Europa.
Il riordino ha ridisegnato la mappa dei concessionari. Dalle oltre 200 concessioni in proroga si è passati a 52 licenze, aggiudicate a 46 operatori. Ogni concessione ha un prezzo d’ingresso fissato a 7 milioni di euro e una durata di nove anni, condizioni che alzano nettamente la barriera per chi vuole operare legalmente sul mercato italiano.
Quanto pesa sui conti dello Stato
Il gioco legale ha anche un peso fiscale preciso. Nel 2024 il comparto online ha portato nelle casse dello Stato circa 1,2 miliardi di euro, mentre dalla sola assegnazione delle nuove concessioni l’erario attende un gettito di circa 364 milioni.
La logica economica ricorda quella del resto dell’economia digitale, dove i margini restano elevati per la natura immateriale degli asset e la scalabilità dei servizi. Anche nel gioco online il valore si concentra su piattaforme tecnologiche e dati, con costi marginali contenuti una volta raggiunta la scala. È uno dei motivi per cui lo Stato ha interesse a tenere l’attività dentro un perimetro regolato, sottraendo quote al mercato illegale.
Come riconoscere un operatore in regola
Per chi gioca, la conseguenza pratica del riordino è una sola: la licenza ADM è il primo filtro di sicurezza. Distinguere un concessionario autorizzato da chi opera fuori dalle regole è diventato il vero discrimine, perché solo il primo garantisce controlli sui pagamenti e strumenti di gioco responsabile.
Il numero di concessione è pubblico e verificabile: ogni operatore autorizzato lo espone insieme al logo ADM. Non a caso, chi cerca i migliori siti dei casinò online si affida a liste indipendenti come quella di iGaming.com, che ha passato al vaglio oltre 1.500 operatori e orientato nella scelta più di 90.000 giocatori, includendo solo concessionari con licenza ADM attiva.
Restano validi gli altri riferimenti pubblici: il registro dei concessionari dell’ADM e le indicazioni delle associazioni dei consumatori, utili per verificare in autonomia la posizione di un singolo operatore.
Regole d’ingresso più rigide e un numero ridotto di operatori rendono oggi più semplice, per il giocatore, capire con chi ha a che fare.
