Giorgia Meloni ha voluto celebrare con una festa che ha riunito tutti i membri del proprio partito e tanti sostenitori il traguardo di governo più longevo della storia della Repubblica, avendo scavalcato il primato che prima apparteneva a Silvio Berlusconi ed in questa occasione ha voluto anche parlare del futuro.
La sicurezza come spirito guida
Nel suo discorso al pubblico tenutosi a Bari la Premier ha voluto parlare dei pilastri che faranno parte della sua campagna elettorale in vista delle elezioni in programma il prossimo anno.
Il pilastro principale è rappresentato dalla sicurezza da lei definita “stella polare” d’altronde il governo ha fatto campagna elettorale su questo aspetto e poi all’atto pratico ha provato a mettere in campo strategie al fine di combattere violenza e criminalità.
Purtroppo non è bastato in molti frangenti ma nonostante le difficoltà bisogna perseguire i propri obiettivi e il principale del governo è naturalmente quello di ottenere la rinconferma.
Lei non molla ma di annunci non se ne sono visti
Durante il suo comizio Meloni ha dato il via alla campagna elettorale per le prossime elezioni, non ha perso occasione per sbeffeggiare l’opposizione e celebrare i presunti successi ottenuti.
Ha cavalcato i suoi cavalli di battaglia, perdonate la ripetizione, ovvero sicurezza, carcere, migranti, ma gli annunci che qualcuno si aspettava non sono arrivati.
E’ arrivato invece l’attacco, a più riprese a colui che lei ha deciso di non nominare, come riporta Il Manifesto, ma che è secondo Meloni l’unico vero ostacolo verso la riconferma alle elezioni, ovvero Vannacci.
La premier non l’ha nominato ma egli chiaramente rappresenta la minaccia più concreta, sia per la crescita ottenuta in brevissimo tempo quanto soprattutto perché egli inizalmente era all’interno della coalizione.
Staccandosi ed ottenendo da subito tantissimi consensi è emerso sempre più chiaramente come un avversario da temere e Meloni lo ha capito ben presto.
