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Guerra Russia-Ucraina: ultimi sviluppi su attacchi, diplomazia e proposte di pace

Guerra Russia-Ucraina: ultimi sviluppi su attacchi, diplomazia e proposte di pace

La tensione tra Russia e Ucraina continua a salire con attacchi a raffinerie e aeroporti, mentre il direttore della Cia visita Mosca e il Cremlino respinge le proposte di pace di Zelensky.

Il capo della Cia John Ratcliffe ha viaggiato a Mosca con un aereo C-17 per una visita lampo e nel frattempo sono proseguiti attacchi con droni e missili che hanno colpito una raffineria a Krasnodar provocando vittime anche a Zaporizhzhia e obbligando le autorità tedesche ad aprire indagini su presunti attentati vicino a Lipsia e Halle. Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026.

La visita di Ratcliffe e gli attacchi sul terreno hanno alimentato tensioni diplomatiche e preoccupazioni per l’escalation verso i Paesi della Nato. Le autorità russe hanno respinto la proposta ucraina di creare una zona economica sotto controllo di Paesi terzi e le indagini in Germania hanno collegamenti potenziali con materiali e ordigni trovati vicino a infrastrutture civili e logistiche.

Viaggio del capo della Cia a Mosca e contesto diplomatico

John Ratcliffe ha effettuato un viaggio lampo a Mosca a bordo di un C-17, con un seguito diplomatico che ha transitato via Riga, e il velivolo ha lasciato la capitale russa dopo un breve soggiorno. Il contenuto degli incontri non è stato reso pubblico, ma fonti indicano che si siano trattati temi relativi alla gestione del conflitto e a possibili segnali rivolti alla Nato.

Il viaggio è avvenuto in un quadro di crescenti preoccupazioni occidentali sulla possibilità che Mosca metta alla prova la determinazione dell’Alleanza. Nel frattempo i leader europei si stanno preparando a incontri multilaterali a New York in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite dove si discuteranno forniture e supporto all’Ucraina.

Attacchi su Krasnodar, Mar Nero e Zaporizhzhia

Le autorità regionali di Krasnodar a nord-est del Mar Nero hanno riferito che un attacco con droni ha colpito una raffineria locale, causando un incendio e la morte di due persone. I detriti dei droni sono caduti sulla stazione ferroviaria di Afipsky aggravando la situazione e interrompendo collegamenti logistici nell’area.

A Zaporizhzhia le autorità ucraine hanno segnalato la morte di due persone in attacchi che hanno interessato la città; il capo dell’amministrazione militare locale, Ivan Fedorov, ha reso noti i dati sulle vittime. Le perdite civili in entrambe le aree mantengono alta la pressione internazionale sul fronte degli aiuti umanitari e della protezione delle infrastrutture critiche.

Proposta di pace di Volodymyr Zelensky e la risposta del Cremlino

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva proposto di trasformare parte del territorio conteso in una zona economica libera sotto la gestione di Paesi terzi, come tentativo di trovare una formula negoziale. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto l’idea con parole ferme, affermando: “il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa.”

Peskov ha inoltre ribadito che la Russia considera inaccettabile lo schieramento di contingenti militari della Nato in Ucraina e ha ricordato che “abbiamo ripetuto più volte, a diversi livelli, che lo schieramento di contingenti militari stranieri dei paesi della Nato è inaccettabile per noi”.

Indagini in Germania su droni esplosivi, Antonov e voli Dhl

Le autorità tedesche hanno ricostruito un tentativo di attentato agli inizi di agosto allo scalo di Lipsia/Halle dove un drone esplosivo era stato piazzato con l’obiettivo di colpire un aereo cargo Antonov ucraino impiegato per trasporti militari. L’ordigno non è esploso per un difetto dell’innesco.

Lo stesso giorno un volo del colosso logistico Dhl ha riportato danni nella parte frontale a seguito dell’impatto con un oggetto non identificato durante l’atterraggio ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza ad Hannover a circa 200 chilometri di distanza. Venti giorni dopo gli investigatori hanno ritenuto che l’oggetto incontrato fosse probabilmente un secondo drone.

In un campo a Kabelsketal pochi chilometri a ovest dello scalo aeroportuale, sono stati rinvenuti un terzo drone e 50 grammi di Hexogen esplosivo militare ad alto potenziale. Le autorità hanno aperto indagini per terrorismo di Stato, con il sospetto di un possibile coinvolgimento di servizi esterni, mentre Mosca ha negato responsabilità.

Pressioni internazionali su armamenti e supporto all’Ucraina

Il primo ministro Andy Burham ha annunciato l’intenzione di recarsi negli Stati Uniti con altri leader europei per sollecitare il presidente Donald Trump a consentire all’Ucraina l’accesso a scorte statunitensi di missili per la difesa aerea Patriot in vista dell’inverno. Burham ha dichiarato: “Non vedo l’ora di andare a New York a settembre” riferendosi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato esercitazioni della Forza multinazionale per l’Ucraina della Coalizione dei Volenterosi previste nei mesi di ottobre e novembre, mosse che hanno suscitato la condanna di Mosca per il rischio di ulteriore militarizzazione del conflitto.

Il presidente Sergio Mattarella è stato ringraziato da Zelensky per la solidarietà italiana: il presidente ucraino ha scritto sui suoi canali social “Siamo profondamente grati per la comprensione tra le nostre nazioni e per il sostegno dell’Italia alla nostra difesa, alla resilienza della nostra infrastruttura critica, alla ricostruzione e al nostro cammino verso l’adesione all’Ue.”

Resta alta l’attenzione internazionale sui rischi di escalation e sul flusso di materiale militare e umano, con capitali e porti cruciali come punti di osservazione per il prossimo periodo.

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