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Il passaggio di potere avvenuto in Haiti ha segnato un momento cruciale per la nazione caraibica, afflitta da una crisi politica e sociale che dura da anni. Alix Didier Fils-Aimé, imprenditore di 54 anni sostenuto dagli Stati Uniti, ha assunto ufficialmente il ruolo di primo ministro, succedendo a un consiglio presidenziale che si è dimesso dopo quasi due anni di gestione caratterizzati da violenze diffuse e instabilità.
Il contesto della crisi haitiana
Dal 2026, anno dell’ omicidio del presidente Jovenel Moïse, Haiti è stata travolta da una crescente ondata di violenza, con le bande che controllano ben il 90% della capitale, Port-au-Prince. Le stime delle Nazioni Unite indicano che nel solo 2026 quasi 6.000 persone sono state uccise a causa di scontri tra bande, mentre circa 1,4 milioni di cittadini sono stati costretti a lasciare le proprie case a causa di questo clima di terrore.
La transizione di potere
La dissoluzione del consiglio presidenziale, avvenuta il 7 , ha rappresentato il culmine di una serie di eventi tumultuosi. Il presidente del consiglio, Laurent Saint-Cyr, ha sottolineato la gravità della situazione in cui Fils-Aimé si trova ad operare, definendo il suo incarico come una responsabilità storica per il futuro del paese. Il trasferimento di potere è stato caratterizzato da misure di sicurezza straordinarie, date le tensioni politiche esistenti.
Le sfide di Fils-Aimé
Fils-Aimé affronta ora la complessa missione di organizzare le prime elezioni generali in oltre un decennio. Sebbene il consiglio presidenziale avesse il compito di instaurare un quadro per il processo elettorale, ha finito per rinviare le elezioni previste, contribuendo così a un clima di incertezza. Le date inizialmente stabilite per le votazioni sono state posticipate a agosto e dicembre 2026, ma molti esperti sono scettici riguardo alla possibilità che si svolgano realmente quest’anno.
Il ruolo degli Stati Uniti
Il supporto degli Stati Uniti per Fils-Aimé è stato evidente, soprattutto dopo che Washington ha inviato navi da guerra e imbarcazioni della guardia costiera nelle acque circostanti Port-au-Prince. Questo intervento è stato interpretato come un chiaro segnale della volontà americana di influenzare la stabilità politica della regione. Il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha enfatizzato l’importanza della permanenza di Fils-Aimé al potere per affrontare il fenomeno delle bande terroristiche e stabilizzare l’isola.
Il futuro di Haiti
Il cammino verso la stabilità per Haiti appare irto di ostacoli. Con un governo che si trova già in difficoltà a causa della violenza dilagante e delle divisioni politiche, sarà fondamentale per Fils-Aimé lavorare su un dialogo politico costruttivo e sul ripristino della sicurezza. La speranza di una ripresa si lega necessariamente alla capacità del nuovo primo ministro di riunire le forze politiche e di avviare un processo elettorale inclusivo e trasparente.