> > Hebron sotto assedio: IDF e Shin Bet avviano operazione antiterrorismo

Hebron sotto assedio: IDF e Shin Bet avviano operazione antiterrorismo

Hebron sotto assedio: IDF e Shin Bet avviano operazione antiterrorismo

L'IDF e lo Shin Bet trasformano Hebron in zona di scontri, con blocco totale e perquisizioni mirate.

Questa mattina, nei pressi dell’incrocio di Yehuda all’ingresso nord di Hebron, un violento scontro ha coinvolto due armati palestinesi e un plotone di riservisti dell’Idf. Lo scontro è durato più di venti minuti, lasciando due soldati israeliani morti e altri tre feriti. Le autorità hanno identificato i due aggressori, entrambi di 27 anni, come membri della stessa famiglia di Hebron.

Attacco a Hebron e risposta immediata delle forze israeliane

L’azione dei due palestinesi è iniziata con un controllo di routine al check-point della Route 35. Quando il veicolo non è potuto superare il blocco, i tre uomini – armati di un fucile M4 e di una pistola – hanno deciso di aprire il fuoco contro i militari.

L’Idf ha reagito rapidamente: unità paracadutiste e comandanti di settore hanno accerchiato gli aggressori, eliminandoli sul colpo. La prima risposta è stata seguita da un annuncio pubblico del Shin Bet, che ha sottolineato la necessità di interrogare eventuali sospetti.

Operazione antiterrorismo prolungata: perquisizioni e blocchi

Dopo l’attentato, l’Idf e lo Shin Bet hanno avviato un’operazione antiterrorismo che, secondo il portavoce dell’Idf, “durerà diversi giorni”.

Le forze hanno lanciato perquisizioni mirate nei quartieri da cui i terroristi provengono, con l’obiettivo di smantellare ogni infrastruttura terroristica e sequestrare armi di contrabbando. Sono stati trovati cofanetti di munizioni, fucili M16, mitragliatrici tipo Carlo e quattro ordigni esplosivi.

Misure di sicurezza per i residenti

Le autorità hanno disposto che i residenti dell’area interessata possano uscire solo attraverso tre punti designati, previa verifica e interrogatorio. Chiunque desti sospetti verrà trasferito per ulteriori accertamenti. Questa gestione stretta mira a impedire ulteriori infiltrazioni e a garantire che le indagini, condotte dallo Shin Bet, possano procedere senza ostacoli.

Decisione politica: lockdown totale della Giudea e Samaria

Il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato, via X, un “coprifuoco immediato” a Hebron e la preparazione di un “lockdown totale” per tutta la Giudea e Samaria. Ha dichiarato che le forze di sicurezza entreranno nei quartieri di origine degli attentatori, evacueranno i residenti e distruggeranno le infrastrutture terroristiche. Il discorso è stato pronunciato poco prima delle elezioni parlamentari previste per martedì 27 ottobre, con Netanyahu che ha sottolineato la necessità di una “azione su vasta scala”.

Contesto più ampio: arresti, sequestri di armi e prospettive

Negli ultimi sette giorni, l’Idf ha effettuato decine di operazioni in tutta la Cisgiordania, arrestando circa 70 ricercati, tra cui membri di Hamas e della Jihad islamica, nonché individui che incitavano alla violenza contro lo Stato di Israele. Le perquisizioni hanno portato alla scoperta di decine di armi, con l’intento di impedire ulteriori attacchi prima delle imminenti elezioni. Parallelamente, il ministro di destra Bezalel Smotrich ha ordinato la demolizione immediata di edifici arabi ritenuti abusivi nelle vicinanze del luogo dell’attentato, mentre le autorità italiane valutano il rimpatrio di cinque cittadine trattenute nella zona.

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