Regole per governare l’intelligenza artificiale e tutelare il ruolo delle persone nel lavoro, nelle professioni, nelle imprese e nella ricerca. Meritocrazia Italia annuncia un testo unico per definire limiti e criteri di utilizzo delle nuove tecnologie. Lo ha detto Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia, all’8° Congresso di Meritocrazia Italia che si tiene a Roma il 16 e il 17 ottobre, illustrando le priorità del movimento.
“L’intelligenza artificiale sostituisce l’uomo, non lo assiste. Dobbiamo creare un perimetro per arginare la sproporzione tra macchina e attività umana”, afferma. Il testo riguarderà professioni, lavoro, impresa, fiscalità e ricerca scientifica. Senza una componente umana critica e culturale, avverte Mauriello, rischiano di indebolirsi anche la competitività e la capacità di innovazione. “Loro inseguono l’urgenza, noi programmiamo la visione”, aggiunge, indicando nella collaborazione con le istituzioni una strada per promuovere un uso consapevole dell’IA.
Anche gli algoritmi potranno contribuire alla meritocrazia, conclude, purché siano guidati dalla conoscenza, dalla cultura e dalla capacità critica delle persone: “L’uomo deve essere sempre la guida”.
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