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Incendio letale in un bar svizzero: cause e conseguenze devastanti

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Scopri i particolari di un drammatico incendio in un bar svizzero che ha profondamente colpito la comunità locale.

Il Capodanno è tradizionalmente un momento di festa e celebrazione, ma per alcuni è diventato il simbolo di una tragedia indescrivibile. Nella notte tra il 1 gennaio, un incendio devastante ha colpito il bar Le Constellation a Crans-Montana, una rinomata località sciistica della Svizzera, causando la morte di circa 40 persone e ferendo gravemente oltre 115.

Le autorità locali hanno avviato un’indagine per determinare le cause precise del rogo, che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato innescato da fuochi d’artificio utilizzati in modo imprudente durante le celebrazioni. Si sospetta che delle scintille generate da bottiglie di Champagne abbiano incendiato l’isolamento del soffitto del bar, dando origine a una rapida propagazione delle fiamme.

Dettagli dell’incendio

L’incendio è scoppiato attorno alle 1:30 del mattino, mentre il bar era gremito di festaioli provenienti da tutta Europa. Testimoni oculari raccontano scene di panico e caos, con molte persone intrappolate all’interno che cercavano disperatamente di scappare. Un uomo ha descritto la sua fuga attraverso una finestra, mentre gran parte dei suoi vestiti veniva ridotto in cenere dalle fiamme.

Le conseguenze per i feriti

Le vittime sono state trasferite negli ospedali della zona, compresa la città di Sion, e hanno subito ferite gravissime, tra cui ustioni di terzo grado e intossicazione da fumi tossici. Un dottore dell’ospedale di Ginevra ha segnalato che molti dei pazienti erano giovani, con un’età compresa tra i 15 e i 25 anni, e diversi di loro versano in condizioni critiche.

Supporto internazionale e indagini in corso

La situazione ha attirato l’attenzione non solo della Svizzera, ma anche dei paesi limitrofi, come Italia e Francia, che hanno offerto assistenza medica, inclusi reparti specializzati per il trattamento delle ustioni. La Francia, in particolare, ha comunicato che almeno otto dei suoi cittadini risultano ancora dispersi a seguito dell’incendio.

Indagini e dichiarazioni ufficiali

L’ufficio del procuratore svizzero, guidato da Beatrice Pilloud, ha dichiarato che le indagini sono in corso per chiarire le circostanze che hanno portato a questa tragedia. Attualmente si esclude l’ipotesi di un attacco deliberato, mentre si cerca di comprendere come siano stati utilizzati i fuochi d’artificio nel contesto festivo.

Il presidente svizzero, Guy Parmelin, ha definito questo evento come “una delle peggiori tragedie che il nostro paese abbia mai vissuto”, esprimendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza durante gli eventi pubblici.

La comunità di Crans-Montana è in lutto e si stanno organizzando iniziative per supportare le famiglie colpite da questa tragedia. In questo momento di dolore, è fondamentale riflettere sull’importanza della sicurezza pubblica e della responsabilità individuale durante le celebrazioni.