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Incendio a Taormina, il sindaco De Luca aiuta a evacuare i residenti: ipotesi rogo doloso

Incendio a Taormina, il sindaco De Luca aiuta a evacuare i residenti: ipotesi rogo doloso

Le fiamme hanno raggiunto diverse contrade di Taormina e minacciato case e infrastrutture: si indaga sull’origine dell’incendio.

Paura a Taormina per un vasto incendio che ha minacciato il centro abitato, alcune ville e l’autostrada A18. Il sindaco Cateno De Luca ha partecipato alle evacuazioni e ha ipotizzato la possibile natura dolosa del rogo.

Incendio a Taormina, il sindaco De Luca filma l’evacuazione di una donna: “Signora, dobbiamo uscire!”

Momenti di forte tensione a Taormina, dove un vasto incendio ha raggiunto diverse zone a ridosso del centro abitato, coinvolgendo in particolare contrada Zappulla e contrada Tirone e avvicinandosi anche all’autostrada A18.

Secondo quanto riferito dal sindaco Cateno De Luca, il rogo sarebbe partito da contrada Sant’Antonio, nei pressi di una casa di riposo per anziani, per poi propagarsi rapidamente. Le fiamme hanno interessato anche almeno una villa e hanno reso necessaria l’evacuazione di alcuni residenti.

Lo stesso primo cittadino ha preso parte alle operazioni, documentando sui social il tentativo di convincere una donna, rimasta nell’abitazione insieme ai suoi cani, ad allontanarsi mentre il fuoco si avvicinava.

Nel video si sentono ripetuti inviti a lasciare immediatamente l’immobile: “Signora, dobbiamo uscire! Prendetela di forza e andiamo”, e ancora: “Vieni, dai, usciamo”. Sul fronte dell’emergenza sono entrati in azione i vigili del fuoco anche con un elicottero, mentre era atteso l’intervento di un Canadair.

De Luca ha descritto inizialmente un quadro molto grave: “Taormina brucia.

In contrada Zappulla la situazione è veramente tragica”, sostenendo inoltre che il rogo sembrasse “a tutti gli effetti un incendio di natura dolosa”.

 

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Incendio sotto controllo: De Luca ringrazia i soccorritori e chiede chiarezza sulle cause

Dopo ore di interventi, la situazione è stata riportata sotto controllo grazie al lavoro coordinato delle squadre impegnate sul territorio. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento a vigili del fuoco, carabinieri, polizia di Stato, polizia municipale, Marina Militare, Corpo forestale, Protezione civile e operatori di Asm, sottolineando come la rapidità della risposta abbia permesso di affrontare un’emergenza particolarmente delicata.

Pesanti anche i danni alle infrastrutture: il serbatoio dell’acquedotto di contrada Tirone è stato seriamente compromesso dalle fiamme e le squadre di Asm sono intervenute per ripristinare la funzionalità dell’impianto. De Luca ha inoltre ricordato la vicinanza delle istituzioni regionali, citando le telefonate del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino e del dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

“La tempestività dei primi interventi e il coordinamento tra le diverse forze hanno consentito di affrontare una situazione particolarmente delicata e di riportarla sotto controllo”, ha osservato il sindaco. Resta da chiarire l’origine del rogo: l’ipotesi avanzata è quella di un gesto intenzionale, ma saranno gli accertamenti a stabilirne le cause. De Luca ha comunque ribadito la propria condanna, precisando che, “se dovesse essere accertata la natura dolosa dell’incendio”, si tratterebbe di “un atto criminale gravissimo”, capace di mettere in pericolo persone, territorio e infrastrutture.

 

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