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Industria Felix, a Unione Industriali di Torino premiate le 56 più performanti

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Torino, 21 mar. (Adnkronos/Labitalia) - Il Centro congressi dell’Unione Industriali di Torino ha ospitato il 54° evento Industria Felix, 6° edizione Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta che competono. Premiate nell’occasione le 56 imprese più performanti a livello gestio...

Torino, 21 mar. (Adnkronos/Labitalia) – Il Centro congressi dell’Unione Industriali di Torino ha ospitato il 54° evento Industria Felix, 6° edizione Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta che competono. Premiate nell’occasione le 56 imprese più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e talvolta sostenibili.

“Un evento che fa parte del programma Torino capitale della cultura d’impresa", ha ricordato Giancarlo Somà, responsabile del Servizio economico dell’Unione Industriali. "Come associazione, siamo impegnati ogni giorno al 100% nel dare assistenza e consulenza alle impresa, proprio con l’obiettivo di aiutarle a migliorare la gestione sostenibile del loro business. La consulenza, però, può affiancarsi agli imprenditori, ma non certo sostituirsi a loro. A loro, dunque, va il merito dei successi ottenuti. Complimenti quindi a tutti i vincitori, che hanno saputo cogliere le occasioni anche, e forse soprattutto, in questo periodo di grandi incertezze. Fiducia, coraggio, visione sono le caratteristiche con le quali gli imprenditori affrontano le difficoltà trasformandole in opportunità”, ha continuato.

“Resta essenziale continuare a sostenere l’accesso delle imprese al credito bancario e a fonti finanziarie alternative -ha proseguito Somà- anche al fine di riequilibrare la struttura finanziaria delle stesse. Sarà comunque necessario continuare a lavorare sull’evoluzione della cultura finanziaria delle pmi in particolare: per dialogare con gli investitori, per aprirsi a fondi di investimenti, occorrono quindi buona governance, modelli organizzativi efficaci, una comunicazione trasparente".

“E’ importante accennare alla transizione sostenibile, e all’evoluzione della regolamentazione europea in tal senso", ha aggiunto Somà. "Per questa transizione servono equilibrio e molto realismo, più tecnologia e più investimenti. E serve soprattutto la necessaria proporzionalità e attualità nelle regole, per assicurare alle imprese italiane ed europee il modello di sostegno dei costi della transizione, senza traumi, e mantenendo alta la propria competitività e la propria leadership nel mondo. La sfida della transizione sostenibile rappresenta per le imprese anche una straordinaria opportunità di investimento e di aggiornamento dei modelli di business, e conseguentemente di crescita e aumento della competitività", ha spiegato ancora.

“E’ evidente che tutto ciò determini soprattutto una forte pressione sulla disclosure dell’informazione, da parte delle imprese, non solo quelle grandi ma anche medie e piccole. Fornire informazioni di sostenibilità, di continuo, al mondo finanziario e altri stakeholders è costoso, e richiede un cambiamento nelle imprese, che è anche di natura organizzativa. Queste sono le sfide che tutti noi dobbiamo affrontare: servono, appunto, fiducia, coraggio e visione, le virtù di cui parlavo prima e che le imprese premiate oggi hanno dimostrato di possedere e saper esercitare”, ha concluso Somà.